Roma, 21 giu. (askanews) – A Città di Castello, comune in provincia di Perugia, capoluogo dell’Alta valle del Tevere, il sole sorge due volte: proprio così, in due diversi momenti a distanza di chilometri da un punto all’altro estremo del territorio comunale. Da oltre sette secoli e mezzo accade questo unico e originale fenomeno scientifico, che affonda le radici nella notte dei tempi in virtù di un’exclave, di proprietà del comune di Città di Castello, denominata Monte Ruperto, situata all’interno di un’altra regione limitrofa all’Umbria, nelle Marche, tra i comuni di Apecchio e Sant’Angelo in Vado.

La magia del solstizio d’estate, una sfida ricca di fascino contro il tempo e leggenda, si è ripetuta anche questa mattina, domenica 21 giugno e l’evento spettacolare – informa un comunciato – per la prima volta è stato cronometrato proprio in avvio della settimana di celebrazioni per il 770° anniversario “dell’assoggettazione” della “baronia”, attraverso un ricco programma tra storia, escursioni notturne e tanta suggestione. Le due “albe” sono state certificate: alle ore 5,39 il sole è sorto a Monte Ruperto e dodici minuti dopo alle ore 5,51 i primi raggi hanno irradiato il centro storico rinascimentale. E proprio a Monte Ruperto, il punto più a oriente del territorio comunale ad oltre 40 chilometri di distanza, l’alba ha infatti anticipato quella del capoluogo, come testimoniato dal rilevamento visivo diretto nelle due località, con un sincronismo che ha permesso per la prima volta di apprezzare l’evento astronomico.