«Potrei sospendere le attività della cementeria. Ho chiesto alla provincia Bat chiarimenti sui continui incidenti che si verificano all’interno dello stabilimento e sono in attesa di riscontro urgente».
Le parole del sindaco Cosimo Cannito non lasciano spazio ad interpretazioni, il primo cittadino risponde alle istanze di associazioni ambientaliste e cittadinanza e sollecita la provincia Bat ad intervenire.
A far scattare il nuovo allarme sono state le numerose segnalazioni che si sono susseguite negli ultimi 20 giorni. La prima era arrivata proprio all’inizio del mese, quando il Comitato operazione aria pulita Bat aveva chiesto chiarimenti circa le origini della nube/pennacchio bianco-grigiastro di rilevante estensione documentata fotograficamente nella serata del primo giugno 2026 nell’area del cementificio. Poi, il 17 giugno, sempre i referenti di Oap Michele Cianci e Michele Alfredo Chiariello avevano denunciato la rilevata non validità delle emissioni del forno di cottura clinker.
Tradotto: per diverse ore della giornata non sono stati disponibili dati utilizzabili su ossidi di azoto, biossido di zolfo, polveri sottili, monossido di carbonio, carbonio organico totale, acido cloridrico e ammoniaca.









