«E' stata emanata un'ordinanza di sospensione delle attività di produzione di cemento attraverso il blocco del forno clinker alla Buzzi». L'annuncio è del sindaco di Barletta, Cosimo Cannito. «Questa ordinanza fa seguito alla diffida emanata ieri dalla Provincia. Già il 24 febbraio Arpa comunicava alla Provincia che esistevano problematiche da risolvere e da prendere in considerazione. A noi quelle note erano mandate per conoscenza: l'autorità competente che doveva agire era la Provincia». Il sindaco ha ricordato di aver chiesto chiarimenti alla Provincia il 19 giugno, dopo l'ennesimo incidente, domandando se l'evento fosse tale da provocare pericolo o danno alla salute e se vi fossero prescrizioni autorizzative non osservate.
«La Provincia non ha risposto alla mia richiesta - ha aggiunto Cannito - in considerazione del fatto che già a febbraio la Provincia non dava riscontro ad Arpa e preso atto del mancato riscontro alla mia comunicazione del 19 giugno, ho inteso emanare l'ordinanza di sospensione dell'attività di produzione del clinker». Secondo il sindaco, lo stop resterà valido «fino a quando non avrò la certezza scientifica, documentata, che Buzzi Unicem abbia soddisfatto tutte le prescrizioni stabilite e imposte da Arpa Puglia». Cannito ha spiegato che non è possibile stabilire se i fumi osservati durante l'ultimo evento rispettassero criteri di salubrità, perché «il sistema di monitoraggio era andato in tilt». «Secondo me - aggiunge il primo cittadino - la Buzzi avrebbe dovuto sospendere la propria attività, non essendo in grado di monitorare quei fumi».








