Se Washington punta a fare progressi sul dossier nucleare e sul cessate il fuoco, per Teheran il nodo centrale resta il cessate il fuoco israeliano. Trump: "Se chiudete lo Stretto non avrete più un Paese"Se Washington punta a fare progressi sul dossier nucleare e sul cessate il fuoco, per Teheran il nodo centrale resta il cessate il fuoco israeliano. Trump: "Se chiudete lo Stretto non avrete più un Paese"Sono negoziati ad alta tensione quelli che prendono il via tra Stati Uniti e Iran questa mattina, 21 giugno, a Burgenstock, in Svizzera. A guidare le delegazioni sono il vicepresidente americano J.D. Vance e il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, affiancato dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Presenti anche i mediatori di Pakistan e Qatar.Se Washington punta a fare progressi sul dossier nucleare e sul cessate il fuoco, per Teheran il nodo centrale resta il Libano. Lo ha chiarito il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei, secondo cui gli Stati Uniti non sono riusciti a garantire una tregua tra Israele e Libano. Sul tavolo anche le deroghe per la vendita del petrolio iraniano e lo sblocco degli asset congelati.I colloqui si aprono mentre di fatto, sul terreno, continuano i combattimenti. Secondo il ministero della Sanità libanese, almeno sette persone sono morte nelle ultime ore in nuovi raid israeliani nella Bekaa occidentale e nel sud del Libano. Tra le vittime figurano anche un bambino, una donna e due anziani.Israele non arretraNessun cenno di intesa con il governo Netanyahu. Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich promette che le forze di Israele rimarranno nella zona di sicurezza che controlla all'interno del Libano per gli anni a venire e non si ritireranno nemmeno di fronte a una richiesta esplicita in tal senso da parte degli Stati Uniti. Secondo Smotrich - riporta Times of Israel - una richiesta del genere da parte degli Stati Uniti non arriverà, perché "capiscono quali sono le nostre linee rosse". A complicare ulteriormente il quadro c'è la questione dello Stretto di Hormuz. Il passaggio marittimo - già da ieri (20 giugno) - resta chiuso per volontà dell'Iran.Il presidente TrumpFuori dall'orbita dei negoziati in corso, Donald Trump nel frattempo dichiara ai microfoni di Fox di aver parlato con gli iraniani nella notte, avvertendoli di non chiudere lo Stretto. "Se lo chiudete, non avrete più un Paese. Non riuscirete nemmeno a tornare nel vostro fottuto Paese", ha detto il presidente riferendo il suo messaggio a Teheran. E ancora, ha assicurato che "se l'Iran non raggiungerà un accordo, riscuoteremo pedaggi nello Stretto di Hormuz" sottolineando che gli Stati Uniti potrebbero diventare i "Guardian Angel" dello Stretto e prendersi il 20% del petrolio. Una serie di minacce anche al presidente iraniano che secondo Trump "farebbe meglio a tirare dritto, altrimenti ci prenderemo il suo Paese". Il presidente ha dichiarato che dopo i 60 giorni fissati per i colloqui potrà fare "tutto quello che vuole".Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Usa-Iran: via ai negoziati in Svizzera. Ancora morti in Libano e Hormuz resta chiuso
Se Washington punta a fare progressi sul dossier nucleare e sul cessate il fuoco, per Teheran il nodo centrale resta il cessate il fuoco israeliano. Trump: "Se












