La Vibonese si appresta a voltare pagina, ma il cammino verso il futuro si preannuncia sin da subito in salita. Tra le numerose incertezze che avvolgono il club rossoblù, l’unica reale certezza è rappresentata da un passivo finanziario che si aggira intorno ai 300mila euro. Chiunque assumerà la guida del sodalizio calabrese dovrà necessariamente farsi carico di questa situazione debitoria per poter pianificare la prossima stagione agonistica, considerando che la gestione ordinaria mensile di una realtà come quella di Vibo Valentia richiede un investimento minimo di circa 70mila euro. Su questo delicato fronte finanziario sembra voler offrire ampie garanzie la cordata imprenditoriale guidata da Cosimo Vullo. Il gruppo avrebbe infatti formalizzato un accordo di massima con l’ex presidente Fernando Cammarata per rilevare il 60% del pacchetto azionario, chiudendo l’operazione a una cifra inferiore rispetto ai 40mila euro inizialmente pattuiti.
L’organigramma tecnico e l’enigma della panchina
L’intera esposizione debitoria accumulata passerà sotto la diretta responsabilità della nuova proprietà, che sta contestualmente delineando i quadri dirigenziali e tecnici. Il ruolo di direttore sportivo verrà affidato a Fabrizio Maglia, figura scelta per gestire le manovre del mercato estivo. Per quanto riguarda la guida tecnica della prima squadra, si profila invece un ballottaggio a due: in corsa ci sono Benedetto Mangiapane e Danilo Fanello. Quest’ultimo, artefice della salvezza sul campo nell’ultimo campionato, vantava un accordo verbale per il rinnovo contrattuale siglato con il patron Pippo Caffo e con il commissario straordinario Domenico Putrino. Proprio la figura di Putrino potrebbe rimanere centrale all’interno del nuovo assetto con la carica di presidente, fungendo da elemento di garanzia per mantenere l’importante sponsorizzazione da circa 400mila euro che il Gruppo Caffo sarebbe pronto a confermare sul tavolo delle trattative.











