di
Pasquale Caputi
«Era un grandissimo calciatore e una persona stupenda. Ovunque sia andato, è sempre stato ammirato»
A qualche ora dalla morte di Igor Protti si leva ancora altissimo il coro di chi gli ha voluto e gli vuole bene, esprimendo sbigottimento per la scomparsa del vecchio compagno di squadra. Tra questi, Angelo Terracenere, che con Protti ha condiviso una stagione, la prima con la maglia biancorossa, nel 1992. Lo «zar» arrivava dal Messina, acquistato per oltre sei miliardi di lire, e si accingeva a disputare il campionato di B. Terracenere, una delle bandiere di quel Bari, lo accolse a braccia aperte assieme a un team che faceva della baresità il suo tratto distintivo. Tanti gli aneddoti raccontati da Protti nella sua biografia, in relazione al rapporto con i suoi colleghi. Uno di questi riguarda lo stesso Terracenere e una curiosa sfida, alla vigilia di una partita contro il Verona. In cambio di 500 mila lire scommise che si sarebbe tuffato in una piscina d’acqua freddissima. Lo fece, vinse. E gli altri, tra cui Protti, rimasero increduli.
Terracenere, che rapporto c’era con Igor?«Ottimo, ma devo dire che era impossibile non averlo. Ti veniva incontro, non diceva mai parole fuori posto. Grandissimo calciatore e persona stupenda».










