"Tedesco è una scelta giusta. Ma la cosa più importante adesso è capire dove vuole posizionarsi il club: il Bologna vuole davvero rinforzarsi per tornare in Europa o tornerà ad accontentarsi di una salvezza tranquilla?". Dal fresco di Sestola Renato Villa fa le carte a una stagione rossoblù che ad oggi ha sistemato un solo tassello: quello dell’allenatore. "Sono qui con i ragazzini del Camp", dice il Mitico, che conobbe Sestola quarant’anni fa con il Bologna di Maifredi e ogni estate puntualmente ci ritorna con la sua scuola calcio.
Villa, che Bologna sarà?
"Mi sembra un po’ presto per dirlo: ad oggi posso solo dare un giudizio su Tedesco. Anzi no: parto da Italiano".
Prego si accomodi.
"Questo divorzio me lo aspettavo. Qualcosa si era rotto, anche se non sapremo mai cosa. Ma al di là di tutto negli ultimi mesi Italiano mi sembrava poco convinto della strategia del club. Credo che, legittimamente, abbia fatto questo ragionamento: se resto e mi vendono i due-tre migliori che garanzie ho di riuscire a ripetere i risultati delle prime due stagioni? E poi c’è il fattore denaro".






