HomeBolognaSportTedesco già innamorato di Bologna. Ha rifiutato Premier e Bundesliga. Dall’Ara e tifosi, un impatto superRetroscena: sul tavolo, il tecnico aveva tre proposte vere, ma, pur rischiando, ha voluto aspettare i rossoblù. E, dopo il primo assaggio all’ambiente, è sempre più convinto della scelta. Tornerà in città i primissimi di luglio.Domenico Tedesco, 40 anni (Schicchi)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNegli stessi giorni in cui il Bologna e Vincenzo Italiano capivano cosa fare del loro futuro, tirandolo come un elastico di dubbi, lui aveva sul tavolo la certezza di un’offerta seria (e ricca) di un club prestigioso di Premier League. Ripetiamo a scanso di equivoci: un’offerta dalla Premier League. E sullo stesso tavolo c’erano anche un paio di proposte vere dalla sua Bundesliga. Il tavolo era quello di Domenico Tedesco, ovviamente. Lui ha ringraziato, si è alzato e si è messo alla finestra ad aspettare i rossoblù. Ha voluto aspettarli a tutti i costi: soprattutto al costo di rimanere senza squadra.
Ha corso il rischio concreto, perché, nonostante una laurea in ingegneria meccanica industriale e un curriculum da "allenatore-digitale", questo giovane uomo ha un animo romantico. Vive il calcio di pancia, si fa trasportare dalle sue sensazioni. E’ sempre stato così dall’alba della carriera, quando, forzando il parere di tutte le persone a lui vicine, accettò la panchina dell’Aue a un passo dalla C tedesca. Ebbe ragione lui: la squadra si salvò e da lì decollò anche la sua carriera. Una carriera dove lui ha sempre immaginato una tappa in Italia. Da bambino sognava la serie A e da due anni pensava a Bologna, dopo quel breve, ma intenso contatto nella tarda primavera del 2024, quando i rossoblù cercavano l’erede di Thiago Motta. Tedesco, però, era legato ancora al Belgio e tutto finì in un "arrivederci". Ma un "arrivederci" vero, non retorico: perché il tecnico calabrese e Casteldebole hanno continuato a tenersi in contatto, sull’asse con Giovanni Sartori. Come raccontato anche giovedì alla presentazione ufficiale, in quel primo incontro Tedesco fu colpito dai dirigenti rossoblù, dalla loro schiettezza.










