Bologna, 11 giugno 2026 – Pensiero fisso, Bologna. Nella mente di Domenico Tedesco ci sono sempre stati i colori rossoblù, almeno da due anni a questa parte. Il neo tecnico non si nasconde, la chiacchierata fatta in passato l’aveva già convinto e ora che la sua strada si è finalmente incrociata con quella di Saputo, la convinzione e la voglia di fare il massimo sono palpabili. "È una società importante, con una storia molto importante. Gli ultimi anni hanno dimostrato che si tratta di un club ambizioso. Ha vinto la Coppa Italia dopo tanti anni, ha giocato la Champions League. La mia è stata una scelta proattiva, credo nella squadra, nei giocatori. ll Bologna mi è rimasto fortemente nei pensieri. Le chiacchierate che ci siamo fatte erano molto positive e oneste. Quando inizi a conoscere il club e le persone che ci lavorano, a volte non si dice sempre la verità su ambizioni e giocatori che magari possono partire, qui invece ho sempre trovato grande onesta, un’idea chiara e obiettivi molto chiari”.

Il Tedesco Day nello spazio antistante il Dall’Ara che sarà presto, si spera, il suo fortino, ha visto un mister deciso e di poche ma essenziali parole. Perché se l’entusiasmo si respira seppur senza grandi proclami, cioè che è chiaro è che il nuovo allenatore del Bologna ha le idee chiarissime sulla sua nuova avventura: “Il sistema di gioco si vedrà strada facendo, questa squadra è stata costruita a 4 dietro, poi davanti si vedrà. Ma non è questa la cosa fondamentale, ci vorrà intensità, mi piace gioco fluido e offensivo, con giocatori coraggiosi, il mio calcio è propositivo”.