HomeBolognaSportTedesco, il Bologna nel destino. "Felice e orgoglioso di essere qui. E’ un grande club: divertiamoci»Il tecnico racconta: "Due anni fa fummo vicini, i rossoblù sono rimasti sempre nei miei pensieri. C’è ambizione". Obiettivi: "L’Europa? Presto per dirlo. Ma il tempo nel calcio non c’è: bisogna vincere. Non temo la pressione".Il tecnico racconta: "Due anni fa fummo vicini, i rossoblù sono rimasti sempre nei miei pensieri. C’è ambizione". Obiettivi: "L’Europa? Presto per dirlo. Ma il tempo nel calcio non c’è: bisogna vincere. Non temo la pressione".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCinquanta minuti di parole: quasi il minimo sindacale per il nuovo Poliglotta della serie A. Il vocabolario di Tedesco, nel suo primo giorno da comunicatore rossoblù, è un mix di dichiarazioni d’intenti e dichiarazioni d’amore che abbracciano quasi tutto lo scibile calcistico toccando i punti nevralgici del suo nuovo mondo rossoblù.

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"Sono felicissimo e orgoglioso di essere qui", dice il neo allenatore rossoblù presentandosi nell’area hospitality Selenella del Dall’Ara, con Fenucci al fianco e Sartori e Di Vaio ad ascoltarlo in prima fila (Saputo è rimasto dall’altra parte dell’oceano). "Ringrazio tutte le figure del club che hanno deciso di darmi fiducia — dice il tecnico –. Il Bologna è una società importante con una grande storia. Ha vinto l’ultimo scudetto nel ‘64 ma non sono i titoli a definire la bellezza e la grandezza di un club. Qui c’è ambizione e lo dimostrano i successi conquistati dagli ultimi due allenatori (Motta e Italiano, ndr), a cui faccio i complimenti. Col Bologna c’eravamo già parlati due anni fa ed era rimasto nei miei pensieri. Già allora mi aveva colpito l’onestà dei dirigenti, che di solito in questi frangenti non ti dicono subito tutta la verità. Sartori no, lo ha fatto: parole chiare che mi hanno convinto".