HomeBolognaSportTedesco, quotazioni e credibilità alle stelle. All’inizio tanti dubbi con Thiago e ItalianoLa società vuole proteggere il tecnico, sapendo che le partenze nascondono insidie. Ecco i motivi di un precampionato con test probantiL’allenatore del Bologna, Domenico Tedesco e l’amministratore delegato rossoblù Claudio Fenucci (Schicchi)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’inizio di un nuovo ciclo è sempre qualcosa di complicato: vedere per credere i predecessori di Domenico Tedesco. A Bologna, Thiago Motta, come successore in corsa di Mihajlovic, iniziò con tre sconfitte e un pareggio, prima di avviare un percorso che al termine del secondo anno portò al quinto posto e alla Champions League. Andò meglio a Italiano, che potè iniziare dalla preparazione estiva l’avventura: 4 pareggi e una sconfitta, ma il Bologna era tredicesimo a fine ottobre, quando poi cambiò marcia e si presentò quinto a quattro giornate dal termine per poi chiudere nono, ma con in bacheca la Coppa Italia.
Eppure tanto l’arrivo di Thiago quanto quello di Italiano, non furono privi di dubbi. Al contrario, Domenico Tedesco ha sollevato un plebiscito: tutta la piazza è convinta che sia l’uomo giusto al posto giusto. Un predestinato, l’uomo capace di inserirsi sul solco dei predecessori e scrivere un nuovo ciclo di alto livello. Sarà perché il Bologna, in questi anni, non ha mai sbagliato la scelta dell’allenatore. Sarà pure perché il curriculum è di altissimo profilo: secondo posto in Germania con lo Schalke neo promosso, una coppa di Germania vinta con il Lipsia, l’esperienza con il Belgio e la Supercoppa in Turchia con il Fenerbahce, con una media di due punti a partita. Giovane, moderno, ambizioso, ha voluto e ha scelto Bologna: praticamente perfetto.







