Lieve riduzione di pena, ma impianto accusatorio confermato, per il 60enne taorminese Giuseppe Ruggeri, che fu arrestato dai carabinieri nel marzo del 2025 con l’accusa di aver innescato il devastante incendio che nel luglio 2023 provocò ingenti danni nei terreni tra Taormina e Castelmola. In appello, a Messina, rispetto agli 8 anni inflitti in primo grado nell’ottobre del 2025, i giudici hanno rimodulato la pena a 6 anni e 4 mesi di reclusione. L’uomo è stato assistito dagli avvocati Antonello Scordo e Francesco Calabrese, mentre il Comune di Taormina, parte civile nel procedimento, è stato rappresentato dall’avvocato Giovanni Mannuccia. In primo grado il gup Salvatore Pugliese lo condannò in abbreviato a 8 anni di reclusione, decidendo per lui anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento del danno, da quantificare in altra sede, al Comune di Taormina.L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale
Appicò un rogo a Taormina per “vendere” pascoli: condannato in appello
Lieve riduzione di pena per il 60enne allevatore Giuseppe Ruggeri. Il Comune era parte civile







