Nuovi guai giudiziari per Giuseppe Ruggeri, il 61enne di Taormina noto come “spaccalegna” o “trentuncorna”, una vecchia conoscenza delle Forze dell’ordine.La Guardia di Finanza di Taormina ha eseguito un decreto di sequestro di prevenzione, nei suoi confronti e di tre suoi familiari conviventi, relativo a disponibilità finanziarie per un valore pari a 204.465 euro, emesso dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione, accogliendo la richiesta della Procura di Messina.Le indagini e gli accertamenti patrimoniali svolti dalla Procura e dai finanzieri della Compagnia di Taormina, integrati da sopralluoghi finalizzati a svelare il reale tenore di vita del 61enne e del suo nucleo familiare, hanno consentito di appurare come le disponibilità finanziarie (veicolate anche mediante fittizie operazioni di trasferimento di valori o di attività economiche, all’interno della famiglia stessa) contenute nei conti correnti e nei depositi di cinque persone, tutte appartenenti al medesimo entourage familiare, fossero del tutto incoerenti con quanto dichiarato all’Erario nel periodo di riferimento.La Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale, condividendo il quadro probatorio ha emesso un provvedimento di sequestro fino alla concorrenza di 204.465 euro, ritenuti equivalenti alla sproporzione tra le disponibilità finanziarie effettivamente ricostruite e quelle dichiarate nel tempo da Ruggeri.Il taorminese, nel tempo, è stato destinatario di diverse ordinanze di custodia cautelare per reati aggravati dal metodo mafioso e interessato da precedenti per rissa, minaccia, omicidio colposo, lesioni personali, usura, detenzione di sostanze stupefacenti e trasferimento fraudolento di valori.Oltre ad aver riportato tre condanne definitive, anche per incendio boschivo e di occupazione ed innovazione abusiva sul demanio marittimo, è attualmente detenuto in custodia cautelare per associazione a delinquere, estorsione e rapina.Nelle scorse settimane è stato anche condannato in appello a 6 anni e 4 mesi per incendio boschivo, aggravato dal grave danno ambientale e dalla determinazione di un pericolo per gli edifici, per il rogo appiccato il 25 e il 26 luglio 2023 nelle aree di Taormina, Castelmola e Letojanni, dove sono andati in fumo 234 ettari di terreno.
Taormina, sequestro da 200mila euro a Giuseppe Ruggeri "trentuncorna"
Oltre ad aver riportato tre condanne definitive, anche per incendio boschivo e di occupazione ed innovazione abusiva sul demanio marittimo, è attualmente detenuto in custodia cautelare per associazione a delinquere, estorsione e rapina















