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Da anni la stazione ferroviaria di Castiglione Cosentino, che di fatto serve l’intera comunità di Rende, è al centro delle lamentele di pendolari e cittadini. Una struttura strategica per l’area urbana, frequentata ogni giorno da studenti, lavoratori e viaggiatori diretti verso Cosenza, Paola, Sibari e l’Università della Calabria, ma che continua a mostrare limiti che incidono sulla vita quotidiana di chi la utilizza. Tra questi, il più evidente è l’assenza di un ascensore o di scale mobili, una mancanza che trasforma ogni spostamento in un percorso a ostacoli per anziani, persone con disabilità, genitori con passeggini e utenti con bagagli pesanti.

Luigi Mazzulla si fa portavoce di un disagio condiviso da molti. Racconta come, nonostante la stazione sia priva di strumenti di accessibilità, il binario 1 – l’unico a raso, l’unico che permetterebbe di salire e scendere dai treni senza dover affrontare scale e sottopassi – venga utilizzato raramente. Una scelta operativa che appare incomprensibile agli occhi degli utenti, soprattutto perché basterebbe una diversa gestione delle fermate per eliminare gran parte dei problemi attuali.

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