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La stazione ferroviaria di Castiglione Cosentino-Quattromiglia continua a essere il punto nevralgico della mobilità rendese, ma in queste settimane estive il suo ruolo si è trasformato in una vera e propria prova di resistenza.
Ogni giorno, fin dalle prime ore del mattino, le banchine si riempiono di cittadini diretti al lavoro, turisti che raggiungono le località balneari e soprattutto gruppi di ragazzi che scelgono il treno per raggiungere il Tirreno cosentino. Il flusso è costante, intenso, spesso superiore alla capacità dell’infrastruttura, che da anni mostra limiti strutturali evidenti. Il sottopasso resta l’unico collegamento tra i binari interni, mentre il binario 1, più accessibile, non viene utilizzato con continuità. La conseguenza è un sovraffollamento che si ripete ogni giorno, con disagi per famiglie, pendolari e persone con mobilità ridotta. In questo scenario, il Comune di Rende prova a imprimere una svolta a un progetto atteso da anni: la nuova stazione ferroviaria in località Santa Maria di Settimo, concordata con Regione Calabria e Comune di Montalto Uffugo, oltre che naturalmente con l'Unical.
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