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L’ex colonia Bertazzoni
Non è ancora chiusa la partita dell’ex colonia Bertazzoni di Riccione. Alla vendita approvata in consiglio comunale a favore della New Eden si contrappone ora la posizione della New Milan Holding, assistita dall’avvocato Cristiano Pompili, che annuncia la volontà di impugnare il bando davanti al giudice amministrativo. Al centro della contestazione c’è la mancata ammissione della proposta presentata dalla società milanese che, secondo quanto sostiene la difesa, avrebbe avuto un valore economico complessivo superiore rispetto all’offerta risultata vincitrice, pari a 3 milioni e 150mila euro. La New Milan Holding aveva infatti proposto 3,6 milioni di euro per l’acquisizione dell’immobile, accompagnati da un’operazione di più ampio respiro: la realizzazione di uno stabilimento termale cittadino da cedere al Comune e la ristrutturazione, con successiva donazione, dell’immobile destinato alla Fondazione Cetacea. Nel verbale della trattativa del 22 maggio emerge però che la proposta non era stata ritenuta ammissibile, come offerta economica, in quanto legata a condizioni progettuali. Da qui l’esclusione dalla fase di rilanci che ha portato al confronto finale tra New Eden e Vistula Re Partners Fund. Secondo l’avvocato Pompili, tuttavia, la decisione avrebbe penalizzato una proposta "non solo economicamente più vantaggiosa, ma anche più strutturata sotto il profilo urbanistico e di sviluppo del territorio, che comprendeva una superficie di ben 16 ettari, con la costruzione di un importante complesso termale". Il legale sottolinea come il progetto della sua assistita non si limitasse all’acquisto della colonia, ma puntasse alla rigenerazione dell’intero comparto di viale Torino. Pompili aggiunge inoltre un elemento relativo alla solidità del soggetto proponente: secondo quanto riferito dal legale, i soci della New Milan Holding avrebbero recentemente acquisito la Murina e altre sei società del comparto vetrario veneziano, circostanza che attesterebbe la consistenza industriale e finanziaria del gruppo. "Non si tratta di un operatore occasionale – afferma Pompili – ma di un soggetto strutturato, con capacità di investimento e una visione industriale consolidata". Nel corso della trattativa pubblica, la società non ha comunque partecipato ai rilanci economici, in quanto riteneva e ritiene la propria proposta superiore all’aggiudicatario. Il confronto si è quindi sviluppato tra gli altri concorrenti fino all’aggiudicazione finale alla New Eden. Ora la vicenda potrebbe spostarsi sul piano giuridico. "Stiamo valutando con attenzione tutti i profili della procedura – spiega ancora l’avvocato Pompili – e riteniamo vi siano elementi che meritano un approfondimento in sede amministrativa. Per questo non escludiamo l’impugnazione del bando". La vendita della Bertazzoni, dunque, non sembra destinata a chiudersi con il voto del consiglio comunale. Il capitolo amministrativo è definito, ma quello giudiziario potrebbe appena cominciare.









