Il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) ha accolto il ricorso dell’impresa arrivata seconda nella gara d’appalto per il nuovo centro unico di prenotazioni regionale. Gara invalidata: 30 giorni di tempo per rivalutare la congruità dell’offerta dell’impresa che si è aggiudicata la gara. E così si allungano i tempi del nuovo Cup regionale. La Regione Piemonte prende atto della sentenza «e conferma la volontà di dare immediata esecuzione a quanto disposto dal giudice amministrativo».

Cosa succede adesso Alla luce della decisione del Tar, la commissione esaminatrice avvierà da subito la rivalutazione della sostenibilità e congruità dell'offerta aggiudicataria, «nel pieno rispetto delle regole di gara, della trasparenza amministrativa e dell’interesse pubblico». La priorità resta chiara: garantire ai cittadini piemontesi «un sistema di prenotazione moderno, efficiente, affidabile e capace di sostenere concretamente il governo delle liste d’attesa». «La sentenza – precisa tuttavia la Regione – non mette in discussione la necessità strategica del Nuovo CUP regionale, ma richiede un supplemento di valutazione tecnica». La Regione e Azienda Zero «agiranno quindi con tempestività, rigore e responsabilità, assicurando che ogni passaggio sia svolto nel rispetto delle indicazioni del giudice».