Un taglio del nastro atteso da ben 13 anni, ma accompagnato da una durissima polemica. Ieri mattina, all’inaugurazione dell’appartamento per l’autonomia dei disabili (per ora quattro, ma con spazi per sei), gestito dall’Asp 9 e ricavato nell’ex convento delle Giuseppine grazie all’eredità dell’ex assessora Daniela Cesarini, la tensione è salita alle stelle. In apertura l’assessore ai Servizi Sociali Samuele Animali aveva sottolineato commosso: "Questo non è un posto qualsiasi, anche per noi perché all’ingresso c’è un’altra targa oltre quella istituzionale che ricorda una persona a noi tutti molto molto cara. Questo era anche il sogno di quella persona che si realizza ed è anche il nostro sogno. Ha un significato particolare che sta nelle parole scritte fuori che parlano di libertà conquistata, questa è una palestra per inventare la vostra libertà. Una delle persone che ha voluto questa palestra si chiamava Daniela Cesarini". Anche il sindaco Fiordelmondo aveva espresso gratitudine: "Il gesto di Daniela ci ha messo nelle condizioni di allestire questo spazio affinché tutti possano avere la libertà e per una città più bella e giusta. Questa casa mi piace perché intitolata a ’Friends & Co.’, è dedicata all’amicizia in un momento di odiatori seriali e tensioni. Un gesto d’amore bellissimo". Ma Paolo Filonzi, portavoce dei cugini della Cesarini ha utilizzato parole così critiche da spingere il sindaco Fiordelmondo, visibilmente infastidito, a togliersi la fascia tricolore a metà lettura e ad abbandonare la sala subito dopo. "Avremmo desiderato che questo evento fosse stato pubblicizzato in modo più forte, avrebbe meritato una partecipazione più ampia – ha esordito Filonzi-. Questo complesso è da 4 anni pronto per accogliere questo progetto. Perché non è stato aperto allora? Infatti, i tanti problemi che nel tempo erano stati (strumentalmente?) segnalati come locali non idonei, misure non appropriate, carrozzine bloccate – sono stati miracolosamente risolti, senza alcun intervento. Siamo felici oggi, ma era una soddisfazione che poteva essere accordata a questi ragazzi tanto tempo fa". "Nella locandina – ha aggiunto - c’è scritto che gli appartamenti sono stati finanziati con fondi Pnrr che per lo meno questo è stato finanziato con fondi provenienti dall’eredità Cesarini. Non faremmo un buon servizio alla sua memoria senza precisarlo". "Apprezziamo molto questa fantasiosa ed esotica intestazione "friends & co." – è stata la stoccata finale -. Ma nelle sue ultime volontà c’è scritto che l’appartamento doveva essere intitolato ‘La Casa di Daniela e Diego’. Questa deve essere la ’Casa di Daniela e di Diego’".
Inaugurazione con polemiche nel nome di Cesarini
Ecco la struttura per disabili realizzata grazie all’eredità dell’ex assessora. Contestata l’intitolazione: Filonzi contro l’amministrazione
Scusa, ma questo articolo non è tech news — è una cronaca locale su un'inaugurazione di struttura sociale con polemica su finanziamenti e intestazione. Non ha rilevanza per Warptech News (il target sono manager IT, CTO, responsabili AI) e non contiene alcun dato tecnico, prodotto, trend di mercato o implicazione strategica per il settore. Hai copiato l'articolo giusto? 😊








