PORTOGRUARO - Un consiglio comunale aperto sul rischio chiusura del Punto Nascita. Lo hanno deciso i capigruppo consiliari, riunitesi a pochi giorni dall'approvazione, da parte della Regione, della delibera sull'aggiornamento della Rete dei Punti Nascita che prevede la chiusura e la riconversione di quello di Portogruaro entro il 2026 perché non raggiunge i 500 parti all'anno.
I capigruppo hanno chiesto che venga invitato al consiglio il presidente della Regione, Alberto Stefani, il direttore generale dell'Ulss 4, Carlo Bramezza, e il presidente della Conferenza dei sindaci Sanità, Gianluca Falcomer. Il mantenimento del Punto Nascita è un obiettivo di tutte le forze politiche e civiche della città, che assieme al sindaco Luigi Toffolo hanno annunciato battaglia per difendere il servizio, in continua crescita negli ultimi anni. Il consiglio non sarà convocato entro giugno ma in una prossima data che troverà la convergenza dei rappresentanti istituzionali, probabilmente già a luglio. SERVIZIO ESSENZIALE «La decisione di convocare un Consiglio su questo tema si allinea perfettamente con la nostra priorità: mettere costantemente al centro il nostro territorio. Propositivamente chiediamo che Regione e Ulss - ha detto il capogruppo della Lega, Guido Giuseppin - si facciano portavoce di un intervento urgente presso la Commissione Ministeriale, affinché venga salvaguardata l'operatività del Punto Nascite». «Su un tema di questo genere, nonostante i comunicati faziosi della minoranza, - ha detto il capogruppo di Fratelli d'Italia, Gabriele Verri - la voce deve essere forte e univoca se vuole essere efficace». «È doveroso ha aggiunto Leonardo Barbisan della civica Impegno e Serietà - sentire un parere da parte della Regione. La legge nazionale parla chiaro e già a suo tempo il presidente Zaia aveva fatto un'eccezione. Cercheremo di dare battaglia affinché la chiusura non avvenga. Il nostro Punto Nascita è in crescita, e questo, vista la posizione geografica con il vicino Friuli e il litorale, ci dà la fiducia su un passo indietro della Regione». «La richiesta fatta dall'opposizione di un consiglio aperto ha affermato la capogruppo di Per un'Altra Portogruaro, Silvia Arreghini - è stata accolta dalla maggioranza. Ora non servono passerelle ma decisioni: in quella sede ci aspettiamo di sentire chiaramente cosa Regione e Ulss intendono fare per mantenere il reparto a Portogruaro, perché per le donne e le famiglie questo non è un dossier tecnico, è un servizio essenziale».«Avere il punto nascite a Portogruaro ha aggiunto Luigi Geronazzo di Uniamo Portogruaro - significa garantire un'identità e un futuro al nostro territorio. Il portogruarese non può essere lasciato indietro, con il rischio di fughe verso il vicino Friuli Venezia Giulia. È giusto parlarne in consiglio, dimenticando appartenenze e bandiere di partito». «Per il mantenimento del Punto Nascita vanno messe in campo scelte chiare per garantirne il futuro, non dichiarazioni di intenti che lasciano il tempo che trovano. Per questo ha detto Sara Moretto, capogruppo della civica che porta il suo nome - abbiamo proposto una discussione aperta in Consiglio».









