HomeForlìCronacaGrande festa per suor Sara, da pediatra a monaca clarissa. “Una sera incontrai le Sorelle: in quel momento la mia vita cambiò per sempre”Pusceddu ha svolto la professione religiosa semplice nel monastero delle Clarisse in San Biagio: “Ero piena di pregiudizi, pensavo che la clausura non avesse niente a che fare con me. Poi qualcosa mi è esploso dentro”Suor Sara è nata a Como nel 1982 e a dieci anni si è trasferita in Sardegna insieme alla sua famigliaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciForlì, 20 giugno 2026 – Suor Sara Pusceddu ha fatto la professione religiosa semplice nel monastero delle Clarisse in San Biagio. Le suore di clausura, le Sorelle povere di santa Chiara, sono così in festa per questo passo avvenuto due settimane fa.

Suor Sara è nata a Como nel 1982 e a dieci anni si è trasferita in Sardegna insieme alla sua famiglia, originaria di quella terra. Prima a Sestu e poi a Cagliari, ha frequentato le scuole dell’obbligo, il liceo scientifico e infine si è iscritta alla facoltà di Medicina, specializzandosi in pediatria.

"Una volontà che portavo dentro di me”

“Fin dalla terza media – racconta la novella suora – sentivo il desiderio di qualcosa di più, qualcosa di grande per la mia vita, pur con i dubbi e le fragilità dell’adolescenza, ma ero molto timida e di questo desiderio non avevo parlato con nessuno. Pensavo che se la volontà di Dio era che io dedicassi la vita a Lui, in qualche modo sarebbe accaduto”. Alcuni incontri sono stati per lei determinanti, come quello con il sacerdote che insegnava religione quando era in terza media. “Ci aveva proposto il tema ‘vivere è amare’ – aggiunge suor Sara – che mi aveva preso molto. Ho poi frequentato il liceo dai Salesiani, dove ho scoperto il volto del Dio della gioia, ho successivamente conosciuto i Gesuiti e incontrato la tenerezza del Signore. Intanto la mia vita andava avanti: medicina, pediatria, partenza per lavoro. In alcuni momenti mi sembrava che la mia strada fosse un’altra. Così ho iniziato una relazione sentimentale, mi sono iscritta al corso di ballo e a equitazione. Pensavo che avrei formato una famiglia, ma quel desiderio era sempre lì e periodicamente riaffiorava prepotente”.