ROVIGO - Dopo settant’anni di servizio, le Suore delle Poverelle lasciano Porto Tolle. Domenica la comunità si è stretta attorno a suor Giancandida, suor Fiorella, suor Virgiliana e suor Clara, salutate nella chiesa di Scardovari gremita di fedeli. C’erano i bambini della scuola dell’infanzia paritaria, le autorità civili e religiose e il sindaco Roberto Pizzoli. Un abbraccio collettivo, carico di commozione, per quattro religiose diventate parte della vita e della storia delle frazioni.

La messa è stata celebrata da don Angelo Vianello, delegato per la vita religiosa, insieme all’amministratore diocesano monsignor Simone Zocca e ad altri sacerdoti del vicariato. La festa è poi proseguita nella sala parrocchiale, recentemente restaurata, con un rinfresco comunitario.

«Domenica tutta la comunità ha voluto rendere omaggio e salutare le nostre suore, che dopo tanti anni lasciano il territorio, ma soprattutto una famiglia – racconta Pizzoli –. Sono un esempio autentico di cosa significhi mettersi al servizio del prossimo». La storia delle Suore delle Poverelle nel territorio portotollese era cominciata nel 1956 a Bonelli. Cinque anni più tardi, nella primavera del 1961, arrivarono anche a Scardovari grazie all’impegno dell’allora parroco don Aldo Spanio, dell’Azione cattolica e di numerosi volontari. La scuola materna appena costruita accoglieva allora oltre 120 bambini. Da quel momento intere generazioni sono cresciute insieme a loro. Suor Fiorella e suor Giancandida si sono occupate principalmente della scuola paritaria di Scardovari, mentre suor Clara seguiva le località dell’isola di Ca’ Venier e suor Virgiliana prestava servizio tra Polesine Camerini, Tolle e Ca’ Mello. Tutte vivevano nella casa di Scardovari.