Le indagini bancarie non viaggiano più con il pilota automatico. La Cassazione mette un freno a una delle prassi più robuste dell’accertamento fiscale: l’accesso ai conti correnti del contribuente non può reggersi su un’autorizzazione generica, postuma o meramente burocratica. Il via libera interno dell’amministrazione resta un atto preparatorio, ma non è più un timbro di servizio irrilevante. È iContinua a leggere l'articolo, abbonati a ItaliaOggi

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