Un’atmosfera di intensa suggestione ha avvolto venerdì sera il Loggiato di Piazza delle Erbe a Comiso, dove, tra parola, musica e riflessione, Giovanni Caccamo ha presentato il tour “L’alba dentro l’imbrunire”, nell’ambito della sesta edizione del festival “L’ingegnere di Babele” promosso dalla Fondazione Gesualdo Bufalino.

Affiancato dalla Sicily Orchestra guidata da Luigi Sferrazza, il cantautore ha proposto al pubblico un autentico percorso narrativo ed emotivo: i brani del suo repertorio si sono intrecciati con le composizioni scritte per altri artisti, trovando una nuova veste e respiro nella dimensione sinfonica.

Di particolare intensità il tributo a Franco Battiato, figura cardine e irrinunciabile nel cammino artistico di Caccamo, ricordato non soltanto come maestro, ma come presenza viva e guida poetica di una visione del fare musica.

La scrittura di Caccamo si colloca sul crinale tra introspezione e apertura al mondo, tra vulnerabilità e tensione ideale, in una costante ricerca di un lessico capace di dare forma all’invisibile.

Una poetica che risuona naturalmente con l’universo letterario di Gesualdo Bufalino, cui il festival è dedicato, in un dialogo ideale fra musica e letteratura fondato sulla complessità del pensiero e sulla responsabilità della parola.