L’Europa è divisa su Costa come rappresentante per eventuali colloqui con Putin, la Russia non arretra di un millimetro. In questo scenario diplomatico complesso proseguono gli attacchi da parte di entrambi gli eserciti.
Raid di droni ucraini contro impianti energetici in Crimea e in Siberia
Le forze ucraine hanno colpito con nuove ondate di droni quattro impianti di compressione del gas nella Crimea occupata dalla Russia e una raffineria di petrolio nella città siberiana di Tyumen, secondo quanto riferito dall'esercito. Nella penisola sono stati presi di mira anche un ponte sullo stretto di Henichesk che collega la Crimea all'oblast' di Kherson e altre 13 installazioni militari nei territori occupati. A circa duemila chilometri dalla Crimea, droni ucraini hanno attaccato anche la raffineria di petrolio di Tyumen, che lavora dai 7,5 ai 9 milioni di tonnellate di greggio all'anno, come ha scritto sui social media Serhii Sternenko, consigliere del ministro della Difesa ucraino. Le autorità russe hanno affermato che l'attacco alla raffineria è stato respinto dalle unità di difesa aerea.









