Dieci ore da Londra a Sorrento. Undici per arrivare ad Amalfi. Albergatori e agenti di viaggio della penisola sul piede di guerra: la nostra immagine è ostaggio delle macchinette istallate a Capodichino per il controllo dei passaporti. Un nodo che riguarda solo ed esclusivamente la sicurezza: albergatori e agenti di viaggio riconoscono, senza indugi e con convizione, il grande lavoro fatto a Capodichino dalla Gesac e la continua collaborazione che Gesac presta per tentare di migliorare la situazione. «Il nodo spiega Gino Acampora, presidente degli agenti di viaggio, riguarda l’accavallamento di due aerei provenienti da Paesi Extra Ue, come ieri, quando il volo proveniente da Londra è atterrato alle 20,41 invece delle 19,35 quando era schedulato. Si è aggiunto così al volo proveniente dagli Usa. Una situazione assurda nonostante la massima disponibilità di Gesac e la strettissima collaborazione che abbiamo con la società di gestione dello scalo».
Le ragioni Ed è proprio Gesac che spiega il nodo che si è venuto a creare e non solo a Capodichino. «L'introduzione del nuovo sistema europeo Entry/Exit System sta determinando rallentamenti in tutti gli aeroporti europei. Tali criticità sono riconducibili a diffusi e sistematici sovraccarichi dei server ministeriali che gestiscono le nuove procedure di frontiera automatizzate». Gesac tiene a sottolineare «che le attività di controllo dei passaporti e l'applicazione delle nuove normative comunitarie rientrano nella competenza esclusiva della Polizia di Frontiera. Pur ribadendo la propria estraneità, la società è impegnata a mitigare i disagi dei passeggeri attraverso la rimodulazione degli spazi per fluidificare le code e il potenziamento del personale di assistenza a terra per fornire informazioni costanti e supporto ai passeggeri in attesa. La società è in costante contatto con Istituzioni e vertici della Polaria auspicando un potenziamento dell’organico». Aeroporti, il Sud che vola: boom di Napoli e SalernoGli imprevisti «Purtroppo - spiega Chiara Furco, membro del consiglio direttivo del Gruppo Turismo di Confindustria Salerno - le lunghe attese per motivi legati alla sicurezza che si registrano all'Aeroporto di Napoli rappresentano un problema. In molti casi i nostri clienti, dopo l'atterraggio, impiegano fino a tre ore per completare le procedure di controllo passaporti e il ritiro dei bagagli. Questa situazione genera inevitabili disagi e compromette la qualità del servizio offerto dai tour operator. Pur comprendendo le complessità operative che caratterizzano uno scalo in costante crescita, riteniamo indispensabile un intervento rapido e concreto per migliorare la gestione dei flussi in arrivo, potenziare i controlli e - conclude - ridurre i tempi di attesa». Gli autisti Incontrare gli autisti in attesa. Questo è un altro tallone di Achille. «È anche capitato - come spiega l’albergatore e agente di viaggio Lucio Aponte - che l’attesa ha fatto superare agli autisti dei bus il numero di ore massimo di impiego giornaliero. Questo ha significato che i bus sono dovuti turbare in rimessa e trovare nuovi autisti disponibili per le sostituzioni. Oggi sui mezzi c’è la scatola nera e infrangere queste regole può significare perdere la patente. Anche questo, naturalmente si ripercuote sul movimento dei passeggeri».











