il saggioIllustrazione di Marilena NardiSegui Domani su Google20 giugno 2026 • 20:30Aggiornato, 20 giugno 2026 • 20:31Anni Settanta, Beirut, Sismi, palestinesi: nel libro di Pacini il grande segreto della diplomazia italiana. E le sue strumentalizzazioni. Lo storico mette una pietra tombale sulle teorie della “pista palestinese”Si riparla di “lodo Moro”. Cioè l’accordo di intelligence che, a partire dalla fine del 1973, ha mantenuto l’Italia pressoché indenne dalle azioni del terrorismo mediorientale. È un elemento che, a livello storiografico, si può dare ormai per acquisito. Questione diversa, invece, per le strumentalizzazioni che lo hanno riguardato. E qui si passa a un livello più scivoloso, quello della polemica politica e giudiziaria, che perdura a dispetto di ogni evidenza processuale: a partire dalla strage nePer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Paolo Morando
Giornalista, ha lavorato in quotidiani di Trento, Bolzano e Verona. Ora scrive per Domani, Huffington Post, Internazionale, L'Essenziale e sul blog minima&moralia. Per Editori Laterza è autore di Dancing Days. 1978-1979: i due anni che hanno cambiato l’Italia (2009, ristampato nel 2020), ’80. L’inizio della barbarie (2016, finalista al Premio Estense), Prima di Piazza Fontana. La prova generale (2019, vincitore del Premio Fiuggi Storia, sezione Anniversari), Eugenio Cefis. Una storia italiana di potere e misteri (2021, finalista al premio Acqui Storia) e L'ergastolano. La strage di Peteano e l'enigma Vinciguerra (2022), per Feltrinelli di La strage di Bologna. Bellini, i Nar, I mandanti e un perdono tradito (2023).







