HomeCronacaTrent’anni fa Versilia e Garfagnana sconvolte dalla tragica alluvione. Da quel disastro nacque il LammaTante le iniziative per ricordare la drammatica giornata del 19 agosto 1996. Giani sottolinea “il grande lavoro di ricostruzione e testimoniare oggi anche il valore dell’esempio di solidarietà umana, civile ed istituzionale che animò quelle giornate”Un'immagine di Fornovolasco dopo l'alluvione (Borghesi)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 20 giugno 2026 – L’emozione, la paura, il tragico bilancio, le distruzioni e la rinascita. Trent’ani dopo, è sempre vivo il ricordo di quel maledetto 19 giugno 1996 quando Alta Versilia e Garfagnana furono sconvolte dall’alluvione. Il bilancio fu particolarmente pesante: 14 morti e 67 feriti. Il tecnico Marco Fornaciari morì nel corso di un sopralluogo sui luoghi colpiti dall'alluvione.
Dopo quella tragedia, in Toscana si aprì un percorso che portò alla nascita del Lamma (Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale) per lo sviluppo sostenibile.
“Nel 1996 – sottolinea una nota del Lamma -non esisteva in Toscana un sistema regionale di monitoraggio e previsione meteorologica capace di intercettare fenomeni così localizzati e così estremi. Non esisteva ancora nemmeno il sistema attuale di sorveglianza e allerta meteo che abbiamo oggi. Le reti di osservazione erano frammentate, i modelli previsionali disponibili operavano su scale spaziali troppo ampie per cogliere la concentrazione di un evento come quello della Versilia, e non esisteva una struttura tecnica dedicata alla traduzione delle previsioni in allerte operative per la protezione civile. Il 12 aprile 1997, a partire da un progetto finanziato con fondi europei, Regione Toscana e CNR danno vita al "Laboratorio di Meteorologia e Modellistica Ambientale", denominazione che negli anni si è evoluta nell'attuale Consorzio Lamma”.






