Luglio 1976. Il presidente della Repubblica è Giovanni Leone, quello del Consiglio (ancora per poche settimane) è Aldo Moro. Il segretario del Pci Enrico Berlinguer, al vertice dei leader comunisti convocato a Berlino Est, polemizza apertamente con Leonid Breznev, segretario del Pcus. A Latina si apre il processo per il massacro del Circeo, in aula si alzano fischi e urla ostili all’indirizzo di Angelo Izzo, unico presente dei tre imputati. Come successore di Gianni Agnelli alla presidenza di Confindustria viene scelto Guido Carli, già governatore di Bankitalia. Nei cinema si proietta “A qualcuno piace caldo” con Marilyn Monroe, Tony Curtis e Jack Lemmon.

A sfogliare i giornali, quella di cinquant’anni fa non sembra neppure lontana parente dell’Italia di oggi. Ma non sono la cronaca nera o le crepe nel movimento comunista internazionale che resteranno impresse nella memoria di chi all’epoca aveva 18 anni e si accingeva all’esame di maturità.

Bensì l’annuncio che alle dieci di sera del 30 giugno interrompe i programmi di entrambe le reti Rai: lo scritto di italiano previsto per l’indomani, primo luglio, è rinviato. Molti pensano a uno scherzo e non pochi dei 340mila maturandi italiani si presenteranno ugualmente a scuola. Ma è tutto vero, lo conferma il comunicato del ministro Franco Maria Malfatti che arriva nelle redazioni: «In conseguenza di un deplorevole incidente accaduto in un Istituto secondario superiore, che ha determinato la conoscenza preventiva dei temi relativi alla prova scritta di italiano per tutti i tipi di scuola e di matematica limitatamente agli istituti magistrali, il ministro per la pubblica istruzione, al fine di comunicare nuovi temi, ha, oggi, con propria ordinanza, cosi modificato il calendario di esame: domani giovedì non si terrà nessuna prova». Seguono le date delle altre prove: più o meno si rispetterà il programma, sia pure con qualche aggiustamento. Ma lo scritto di italiano si terrà solo il 5 luglio, ovviamente con nuove tracce: per legge le buste devono restare sigillate fino all’inizio della prova e aperte davanti agli studenti.