All’Istituto tecnico commerciale Sommeiller manca poco a mezzogiorno quando dalle scale scendono i primi maturandi che hanno terminato la prima prova. È la scuola che nel 1915 ha visto diplomarsi Giuseppe Saragat, storico leader socialdemocratico e quinto presidente della Repubblica. Un brano tratto dal suo discorso di insediamento come presidente dell’Assemblea costituente è la traccia di argomento storico politico proposta per il tema di italiano. Eppure non è stata la più scelta da chi ieri, tra quelle mura, ha affrontato l’esame.
Leonardo Bottaro della V F ha consegnato il suo elaborato dopo appena tre ore e ha scelto la traccia B2 che parte da un brano di Piero Bianucci (altro torinese) sulla scienza e sulla creatività: «Ma ho trovato che fossero tutte attuali e entusiasmanti rispetto alle simulazioni» ammette. «Saragat? Sapevo che ha studiato qui, ma quella tipologia era troppo rischiosa. Quasi nessuno della mia classe l’ha scelta. Poi quella parte del programma l’abbiamo affrontata velocemente». Intanto arriva la prof Stefania De Francesco che insegna proprio Diritto ed economia politica: «Quando ho letto Saragat mi sono illuminata, ma dove sono membro interno in realtà l’hanno scelta 4 su 20, quindi pochi».










