Èfallito ieri pomeriggio, per mancanza all’ultimo momento del numero legale, il blitz alla Scuola superiore della magistratura per blindare al vertice dell’istituto, per i prossimi due anni, Silvana Sciarra, ex presidente della Corte Costituzionale voluta dal Partito democratico. Senza attendere il via libera del Csm, il Comitato direttivo della Scuola voleva disporre infatti l’immediato insediamento al suo interno di Mario Palazzi, attuale procuratore di Viterbo, al posto del giudice Roberto Peroni Ranchet, decaduto nelle scorse settimane a seguito di un ricorso amministrativo. Nelle intenzioni, Palazzi, toga progressista ed in questi giorni molto impegnato nella campagna per il No al referendum costituzionale, si sarebbe dovuto insediare nel direttivo della Scuola proprio alla vigilia del voto decisivo sulla riconferma di Sciarra. A contestare la procedura quanto meno «irrituale» erano stati i consiglieri del Csm Felice Giuffrè, Daniela Bianchini e Daniele Porena (FdI), Enrico Aimi (FI), oltre ai togati di Magistratura indipendente, il gruppo moderato dell'Anm, Edoardo Cilenti, Maria Luisa Mazzola ed Eligio Paolini, e all'indipendente Andrea Mirenda, che avevano chiesto l’apertura di una pratica per verificare la «correttezza» dell’insediamento, poi però naufragato.
Giustizia, il fallito colpo di mano per blindare la toga rossa. Scoppia il caos al Csm
È fallito ieri pomeriggio, per mancanza all’ultimo momento del numero legale, il blitz alla Scuola superiore della magistratura per blind...









