No, neppure l'appello di Sergio Mattarella sembra essere stato in grado di stemperare la tensione sulla giustizia, in vista del referendum. La presenza del Capo dello Stato al Csm, per la prima volta in 11 anni, e soprattutto le sue parole ancora non riescono a frenare la lotta senza quartiere a un mese dal voto. E un esempio, in tal senso, arriva da Silvia Albano, la presidente di Magistratura Democratica, corrente di sinistra delle toghe e impegnatissima a promuovere il "No" al voto.

Intervistata dal Corriere della Sera, quando alla Albano chiedono come si può stemperare lo scontro tra istituzioni, ecco che risponde: "Non lo so. Certo non si può chiedere alla magistratura di non continuare a fare il proprio lavoro, applicando la legge in modo imparziale nei confronti di tutti. Se le si chiedesse di non fare questo per non ostacolare le politiche del governo sarebbero i diritti di tutti a essere in pericolo - premette cavalcando toni apocalittici -. Sono molto preoccupata, come cittadina e come magistrata. Questa opera quotidiana di delegittimazione della magistratura lascerà macerie", afferma.

REFERENDUM, LA CEI E QUELL'APPELLO AL VOTO SENZA SCHIERARSI

Tutta questa storia dell’impegno riluttante della Cei sul referendum confermativo della riforma della giustizia si...