Clamoroso imbarazzo in casa per Silvia Albano. La toga, leader di Magistratura democratica, è in prima fila per il No al referendum sulla giustizia. Eppure c'è qualcuno, in famiglia, che si dice fiero sostenitore del "Sì": è suo marito, Fabrizio Merluzzi.

Noto avvocato penalista, già presidente della Camera penale di Roma dal 2010 al20212, Merluzzi ha fatto sapere al Foglio che voterà in maniera opposta a quella della moglie: "Credo che la separazione delle carriere sia un cambiamento culturale di cui il paese ha bisogno – dice il legale –. Ci deve essere una netta distinzione tra chi accusa, chi difende e chi giudica. E non mi fa paura un pm separato dal giudice, perché il giudice deve avere la cultura del dubbio, mentre il pubblico ministero deve avere la cultura della prova".

"Troppo spesso - sottolinea ancora Mister Albano - accade che il pm smarrisca questa cultura, e invece di valutare quello che è effettivamente il contenuto della prova, cioè il fatto, si lasci andare a illazioni, congetture, ipotesi che non hanno nulla a che vedere con una prova. Con la separazione delle carriere, il giudice si sentirà veramente terzo e non vedrà più nel pubblico ministero colui che, anziché rappresentare l’accusa rispetto alla difesa, rappresenta una battaglia dello stato nei confronti della criminalità".