In politica non c’è chi ha ragione o torto in termini morali, come già 500 anni fa avvertiva Machiavelli. Ma non è manco pura immoralità, barbarie. Sono una chimica quasi magica di equilibri delicati. L’attuale polemica tra la premier italiana Giorgia Meloni e il suo partner straniero di gran lunga più importante, il presidente americano Donald Trump, è proprio questo…

Le regole della politica internazionale non sono fissate da leggi con sanzioni, giudici e tribunali. Sono fatte di rapporti di forza, di promesse, di impegni rispettati o meno, di preoccupazioni e di unità o differenze di intenti. Non c’è chi ha ragione o torto in termini morali, come già 500 anni fa avvertiva Machiavelli. Ma non è manco pura immoralità, barbarie. Sono una chimica quasi magica di equilibri delicati.

L’attuale polemica tra la premier italiana Giorgia Meloni e il suo partner straniero di gran lunga più importante, il presidente americano Donald Trump, è proprio questo.

Innanzitutto, bisogna capire il punto dell’America che, piaccia o non piaccia, è l’attore con maggior forza nel rapporto. Con l’elezione del presidente americano, Meloni si è tuffata mani e piedi nel rapporto con Trump, considerato con timore e freddezza da altri leader europei. Si è mostrata in tutte le salse con Elon Musk, alleato principale di Trump, e con Trump stesso.