Lo scrittore, favorito alla vittoria per l'edizione 2026 del Premio letterario con l'opera “I convitati di pietra", avrebbe espresso giudizi duri nei confronti di Michela Murgia, la scrittrice sarda scomparsa il 10 agosto 2023 dopo una lunga malattia. Secondo alcuni testimoni, Mari avrebbe sostenuto che l'autrice fosse "intransigente e violenta, perché era brutta, e sfogava così la sua rabbia". L'autore h respinto la versione, spiegando di "non aver mai parlato dell'aspetto fisico di Murgia"

Lo scrittore Michele Mari è finito al centro delle polemiche a seguito di alcune presunte frasi sessiste pronunciate durante una trasferta in Puglia con altri finalisti del Premio Strega. L'autore, favorito alla vittoria per l'edizione 2026 del prestigioso riconoscimento letterario con l'opera “I convitati di pietra", avrebbe espresso giudizi particolarmente duri nei confronti di Michela Murgia, la scrittrice sarda scomparsa il 10 agosto 2023 dopo una lunga malattia. Secondo alcuni testimoni, Mari avrebbe sostenuto che l'autrice di "Accabadora" fosse "intransigente e violenta, perché era brutta, e sfogava così la sua rabbia". L'episodio risalirebbe allo scorso 18 giugno, durante un viaggio a Bisceglie a cui hanno partecipato i sei candidati della sestina nell'ambito del tradizionale tour che precede la proclamazione del vincitore, in programma l'8 luglio a Roma.