Le frasi pesantissime dello scrittore sul pulmino su cui viaggiavano anche gli altri finalisti del premio Strega. La lite con Teresa Ciabatti, già amica della scrittrice sarda. La nota di Einaudi che tenta di spegnere la polemica
A meno di tre settimane dalla finale dell’8 luglio in Campidoglio, il Premio Strega entra nella bufera per una lite scoppiata sul minivan dei finalisti tra Michele Mari e Teresa Ciabatti, con al centro alcuni commenti pesanti dello scrittore milanese su Michela Murgia, scomparsa nell’agosto del 2023. In una nota diffusa da Einaudi, Mari ha respinto la versione apparsa sulla stampa e si è insieme scusato con la collega: «In relazione alle voci incontrollate che stanno circolando in merito a un mio diverbio con Teresa Ciabatti, tengo a precisare di non aver mai parlato dell’aspetto fisico di Michela Murgia, né mai mi sarei permesso». E continua: «Mi sono comunque scusato con lei, se qualcosa nelle mie parole poteva averla ferita; così come non volevo certo offendere Michela Murgia, ma soltanto rievocare, peraltro in un contesto privato, un lontano episodio di reciproca incomprensione».
Cosa è successo nel van dello Strega Tour
La ricostruzione di quanto avvenuto a bordo del pulmino era stata anticipata da Repubblica con la firma di Raffaella De Santis e ripresa anche sui quotidiani in edicola oggi 20 giugno. L’episodio è avvenuto in occasione della tappa pugliese del tour dei finalisti dello Strega, giovedì 18 giugno. Sul pulmino diretto a Bisceglie viaggiavano, oltre a Mari e Ciabatti, anche Matteo Nucci ed Elena Rui, tutti in corsa per la finale. Mentre Mari dialogava con Rui, secondo i testimoni citati da Natalia Distefano sul Corriere lo scrittore avrebbe pronunciato giudizi feroci sull’autrice di Accabadora: «Michela Murgia era intransigente e violenta, perché era brutta. E sfogava così la sua rabbia», e poi «con i suoi atteggiamenti aggressivi faceva pagare agli altri la sua bruttezza», fino alla battuta da giudizio universale: «tutte le donne insoddisfatte e che non piacciono diventano rabbiose». Ciabatti, amica intima di Murgia fino agli ultimi giorni della scrittrice sarda, all’inizio avrebbe incassato in silenzio, poi sarebbe sbottata: «Le tue considerazioni sono inaccettabili e sono parole che mi fanno molto male».










