«De Sica è percepito come napoletano, pur non essendolo ha trovato a Napoli la sua anima, la sua corrispondenza affettiva». Maurizio de Giovanni racconta Vittorio De Sica. Lo scrittore lunedì alle 19 al cinema Metropolitan introduce il film “Vittorio De Sica - La vita in scena” con il regista Francesco Zippel. Unico film italiano a Cannes 79, in sala per Fandango lunedì, martedì e mercoledì. Un racconto inedito tra super8 e testimonianze. Nel film al racconto della famiglia, dal figlio Christian ai nipoti Andrea, Brando, Maria Teresa ed Eleonora si uniscono le voci di Eleonora Brown, protagonista con Sophia Loren de La Ciociara, Isabella Rossellini, Jean- Pierre Dardenne e Luc Dardenne, Francis Ford Coppola, Carlo Verdone, Nicola Piovani, Dominique Sanda, Asghar Farhadi, Andrej Zvjagincev e Wes Anderson che di questo film ha voluto essere produttore esecutivo: «C’è qualcosa di così reale nel suo nucleo emotivo», così il regista americano sottolinea l’aspetto documentaristico di De Sica. Isabella Rossellini riflette: «Il neorealismo? Non è stata una scelta, il cinema potevano farlo così». «È una delle figure più illustri della storia del cinema e del Novecento - dice Zippel - una scena folgorante, il funeralino ne “L’oro di Napoli”, ci fanno capire come De Sica avesse compreso lo spirito della città».