Pubblicato il: 20/06/2026 – 11:59

CATANZARO L’unità della coalizione progressista, che deve essere un campo che «più è largo meglio è», ma anche la necessità di un cambiamento, anzitutto di approccio. “Messaggi in codice” al centrosinistra arrivano da Sinistra Italiana-Avs: l’occasione è il congresso provinciale del partito di Catanzaro, la platea giusta per iniziare a ragionare anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali – dalle Politiche alle Amministrative in città importanti come Catanzaro e Cosenza – e costruire l’alternativa rispetto a un centrodestra al momento oggettivamente inarrivabile in Calabria.

La linea

A tracciare la rotta è il segretario regionale di Sinistra Italiana, Fernando Pignataro. «Vogliamo costruire un programma dal basso: andremo nelle piazze della Calabria, come nel resto del Paese, per parlare con i cittadini e metterli nelle condizioni di avanzare proposte per un progetto di cambiamento della nostra regione e del nostro Paese. Su queste basi – spiega Pignataro – tenteremo di costruire un grande rapporto con le persone che vivono quotidianamente i problemi del territorio. Questo è il contributo che vogliamo dare al cosiddetto campo largo: più largo è, meglio è, ma non deve basarsi solo sui partiti. Deve coinvolgere anche la società, le associazioni, i movimenti e tutti coloro che operano concretamente sulle questioni che riguardano il territorio». Ai lavori del congresso provinciale di Catanzaro partecipa anche la componente della segreteria nazionale di Sinistra Italiana, Francesca Ruocco (con Pignataro nella foto in basso a destra), per la quale «questo appuntamento congressuale è per noi molto importante. Sinistra Italiana e Alleanza Verdi e Sinistra si stanno radicando in una regione importante come la Calabria, dove è ancora più necessario costruire un’alternativa a questa destra. Un’alternativa eco-socialista che rimetta al centro le questioni che contano per le persone: salari che oggi sono tra i più bassi d’Europa, una tassazione che non è mai stata così alta e la necessità di una maggiore giustizia fiscale. Noi proponiamo di tassare una ristretta fascia di super ricchi per rimettere risorse nelle tasche degli italiani. Al centro – ricorda la Ruocco – ci sono anche il welfare e la qualità della vita, a partire dalla sanità pubblica, dall’istruzione e dalla ricerca pubblica, che sono i primi ambiti nei quali vorremmo investire e destinare nuove risorse».