L’esame di maturità a La Spezia ha registrato un “imprevisto” per uno dei candidati: durante una prova scritta lo studente è stato sorpreso con un dispositivo elettronico, infrazione che gli è costata l’estromissione immediata da tutte le prove e la bocciatura.
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Bocciato durante l’esame di maturità dopo essere stato beccato col cellulare. È quanto successo a uno studente di La Spezia, impegnato giovedì e venerdì nella prima e nella seconda prova della maturità 2026. Per lui non ci sarà l’esame orale, l’ultima prova che ancora manca ai maturandi di quest’anno per arrivare al diploma.
Il ragazzo bocciato, stando a quanto riportato dal Secolo XIX, è stato scoperto mentre utilizzava un telefono durante l’esame per cui, come previsto dalle norme del ministero dell'Istruzione, è prevista l'immediata esclusione da tutte le prove. A quanto si apprende, il verbale redatto dalla commissione è coperto da segreto d'ufficio e deve rimanere noto soltanto ai cinque componenti tra presidente e docenti e alle istituzioni scolastiche. Il Ministero non ha lasciato margini di discrezionalità ai dirigenti e in casi come questi è tolleranza zero, scattata anche di fronte al possibile uso anche dell'intelligenza artificiale. Agli esami, i docenti devono avvertire gli studenti che non possono utilizzare telefoni cellulari, smartphone e smartwatch di qualsiasi tipo, dispositivi in grado di consultare file, inviare e ricevere fotografie e immagini, fatte salve le calcolatrici scientifiche elencate in una apposita nota del Miur. Inoltre è vietato l'uso di "apparecchiature elettroniche portatili di tipo palmare o personal computer portatili di qualsiasi genere, in grado di collegarsi all'esterno degli edifici scolastici tramite connessioni wireless, o alla normale rete telefonica con qualsiasi protocollo”.










