I Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo, insieme ai colleghi del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) del capoluogo, con il supporto della Stazione di Oreto e del personale medico-veterinario dell’A.S.P., hanno eseguito un’ispezione all’interno di un antico casolare situato nel quartiere Montegrappa-Santa Rosalia, in un’area agricola urbana prossima alla valle del fiume Oreto.
Il complesso, articolato in più corpi di fabbrica, ospitava diverse attività produttive già in passato sottoposte a verifiche e sanzioni. Nel corso dei controlli è stato individuato un laboratorio abusivo per la lavorazione di carni, in particolare frattaglie bovine e ovine destinate alla preparazione della cosiddetta “stigghiola”.
I militari hanno proceduto al sequestro dell’intero quantitativo rinvenuto, circa 160 chilogrammi di interiora, lavorate e non, prive di tracciabilità. Al titolare è stata contestata una sanzione amministrativa di 3.000 euro, poiché l’impianto risultava non registrato presso l’Autorità sanitaria, e ne è stata disposta la sospensione immediata.
In un’altra area del casolare era attivo un allevamento ovino-caprino. A fronte dei 12 capi dichiarati, i Carabinieri ne hanno rinvenuti ulteriori 28 non censiti presso l’Autorità sanitaria. Il servizio veterinario ha quindi disposto il blocco ufficiale dell’intero allevamento e l’identificazione degli animali, elevando sanzioni per oltre 8.000 euro.








