MESTRE - I familiari del 30enne bengalese Rakeb Kashem, trovato privo di sensi lungo via Fratelli Bandiera lunedì mattina e morto nella notte tra mercoledì e giovedì all’ospedale di Padova, continuano ad essere all’oscuro di ogni sviluppo dell’indagine sulle cause del decesso del loro figlio e fratello. A chiedere a gran voce venga fatta chiarezza sulla vicenda è, in primis, il fratello maggiore, Rubel Kashem.

Voi familiari avete scoperto qual è la causa di morte di suo fratello? «Assolutamente no. Non abbiamo idea di quali lesioni avesse, se le sue ossa e organi fossero integri o meno. Non sappiamo perché il suo cuore abbia smesso di battere, dall’ospedale non ci è stato riferito nulla. Vogliamo sapere la verità». Avete sporto denuncia? «No, non ancora. Al momento siamo sconvolti e confusi, vorremmo almeno sapere qual è la causa del decesso prima di sporgere denuncia». Pensate di farlo in futuro? «In realtà non ne abbiamo ancora parlato tra noi, non ci siamo posti il problema: abbiamo avuto altro a cui pensare». Siete convinti, però, della versione che, per quanto poco, è riuscito a restituirvi Rakeb? «Non vediamo per quale motivo mio fratello avrebbe potuto mentire a me e ai suoi genitori. Se ha detto di essere stato aggredito, vuol dire che è così». Rakeb lunedì mattina, oltre che dagli agenti della polizia locale che l’hanno soccorso, è stato visto anche da due operai della Fincantieri diretti al lavoro, anche loro bengalesi. Avete avuto modo di parlarci? No, non sappiamo chi siano. Che lunedì mattina Rakeb è stato visto anche da altri due connazionali lo abbiamo appreso dai giornali. Dunque non ci abbiamo parlato, ma non crediamo nemmeno servirebbe a qualcosa: quando la polizia locale l’ha trovato era privo di sensi, perciò non so cosa potrebbero dirci in più di quanto già sappiamo questi passanti. Chi deve parlare ora sono le istituzioni: l’ospedale e chi si sta occupando delle indagini. Non è possibile che noi familiari siamo quelli che sanno meno di chiunque su una vicenda che riguarda la morte di un nostro caro.