È la storia di un uomo che cade da un palazzo di cinquanta piani... A ogni piano, mentre cade, l'uomo non smette di ripetere: "Fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene". Il problema non è la caduta ma l'atterraggio. Prendiamo in prestito le parole di quel grande film che è L’Odio di Mathieu Kassowitz per raccontarvi come ci sentiamo di fronte alla ormai classica rassegna dei tormentoni dell’estate. Sembrava andare tutto bene, con l’ennesima estate in cui (sono state le prime ad arrivare) uscivano le consuete canzoni di Annalisa e The Kolors. Eppure, man mano che scorrevano le settimane, ci siamo resi conto che stava tornando alla ribalta qualcosa che negli ultimi anni non sentivamo più: la canzone brutta. Se lo scorso anno vi raccontavamo come forse l’era dei tormentoni estivi fosse alla fine, e mancasse un vero tormentone, quest’anno, più che in altri, abbiamo trovato che in rotazione nelle radio ci fossero proprio delle canzoni brutte. E perché, in fondo, certe canzoni vengono chiamate “tormentoni”. Ma forse non è così, non sono brutte canzoni. Forse è la nostra malinconia perché Wired Italia chiude ed è l’ultimo anno di questi articoli sulle canzoni estive. O forse i tempi che stiamo vivendo sono così duri che non ci viene voglia di ascoltare canzoni così vacue. Come quando Morrissey degli Smiths, ascoltando alla radio le notizie sul disastro di Chernobyl, e poi sentendo passare una canzone degli Wham (averceli oggi gli Wham..) scrisse le parole “impiccate il deejay” (e nacque Panic). Allora la nostra ultima guida al tormentone dell’estate parte dalle canzoni belle e arriva a quelle brutte. Fin qui tutto bene. Il problema è l’atterraggio.Canzone estiva (Annalisa)Partiamo da lei, Annalisa, perché è la prima che ha fatto uscire il suo disco, già a marzo, e perché è stata la regina di tante estati. Ma siamo consapevoli che non sarà il tormentone dell’estate: perché è uscita troppo presto, e al traguardo di Ferragosto rischia di arrivare ormai scarica e perché, come dice lei nel testo “questa non è una canzone estiva”. Non lo è, nel senso che non è costruita come un tormentone estivo, e perché è un classico pezzo di Annalisa. Per molti non ha avuto il successo sperato, ma a noi piace: è l’Annalisa che ci piace di più, quella un po’ europop, elettronica e romantica. Se musicalmente Canzone estiva ci sembra più vicina a Bellissima e Mon Amour, a livello di testo continua la sottile provocazione di Maschio ed Esibizionista, quella guerra dei sessi che prova a smascherare gli stereotipi. “Mi vuoi suora o pornodiva?” mette alla berlina il dualismo in cui noi uomini pretendiamo di incasellare le donne. Ed è automaticamente un concept, perfetto per quell’anima divisa in due che compare nei video e nei post sui social. Fin qui tutto bene.Rolling Stones (The Kolors)Da quando, tre anni fa, sono stati il tormentone assoluto dell’estate, e a sorpresa, con Italodisco, i The Kolors sono un po’ condannati a questo, a riprovarci ogni estate con un pezzo dall’hook garantito. Va detto che ce la fanno sempre, o quasi: l’anno dopo Karma è andata benissimo, e anche lo scorso anno non è andata male. Come Annalisa, anche loro sono partiti per primi, già a marzo, con Rolling Stones. “Ma perché se si chiama Rolling Stones è un pezzo reggae?”, si chiedevano a Radio Deejay. Sì, stavolta Stash e i suoi hanno scelto per la bella stagione un brano in levare, quando ormai l’abbinamento estate-reggae quasi non si usava più. E invece è bello tornare agli anni in cui ogni estate arrivava un pezzo alla giamaicana: Tomorrow People di Ziggy Marley, Gimme Hope Jo’anna di Eddy Grant e Rootsie & Boopsie di Papa Winnie. Canzoni che non erano certo Bob Marley ma mettevano allegria. E così ce la mette Rolling Stones, in cui il nome della band è un pretesto, uno dei tanti motivi per cui una coppia litiga. È una canzone che racconta di un trasimento una litigata e una rottura. È scritta con Davide Petrella e Calcutta, e il suo tocco si sente: quella crudeltà romantica e ironica è proprio la sua. “Ti giuro sei bellissima, persino meglio di un occhio nero, per te darei la vita ma è domenica, scusa non dormo da un giorno intero”. Attenzione al minuto 2:48, quando arriva un sax che sembra uscito dai migliori pezzi degli anni Ottanta, come quello che usciva da Rio del Duran Duran. Fin qui tutto bene.Viajando per el mundo (Karol G & Manu Chao)La musica latina. Non ci piace quella che scimmiotta la vera musica latina per diventare commerciale. Ma poi ci sono delle vere perle. La musica di Manu Chao viene dalla patchanka, un mix di punk, ska, reggae, rock, flamenco, funk, salsa, rap e calypso che era la cifra dei suoi Mano Negra. Quando lo scorso anno dicevamo che non c’era un vero tormentone, in realtà si è rivelato essere A me mi piace di Alfa, reinvenzione di quel classico che era Me gustas tu di Manu Chao. E il nostro eroe è tornato quest’anno, in teoria con un featuring, in realtà vero e proprio nume tutelare di Karol G, che questa estate ci ha regalato questa Viajando per el mundo. Karol G la canta benissimo, ma quello che conta è quell’atmosfera che ci porta indietro di 25 anni. Ed è subito il movimento no global, il g8 di Genova, le battaglie quelle giuste. Zerocalcare, se stai leggendo faccelo sapere. Comunque finora questa è una delle canzoni più belle dell’estate. Fin qui tutto bene.Buon vento (Jovanotti e Alfa )E da Manu Chao a Jovanotti e Alfa è un attimo. Perché Jovanotti ha vissuto insieme a Manu Chao quell’ondata no global di inizio Duemila di cui parlavamo prima, e perché Alfa è proprio quello che lo scorso anno ha rilanciato l’ex Mano Negra con la sua versione di Me gustas tu. Jovanotti e Alfa hanno quel mood un po’ ingenuo e “penso positivo”, per dirla con una canzone di Lorenzo, tale che per loro sembra naturale stare insieme. E che questo non è uno di quei duetti in cui senti uno stacco, un contrasto netto, tra un interprete e l’altro: qui è quasi un flusso naturale da una voce all’altra, come due giocatori che si passano la palla. Buon vento è una di quelle canzoni tipiche di Jovanotti, spensierate fuori e pensanti dentro. Perché la forza è anche nelle parole. Sembra che parli della Global Sumud Flotilla. “Buon vento a chi oggi partirà e sa per certo che il maltempo passerà, marinai di terraferma in pericolo costante sulla groppa di un pachiderma che non sta fermo un istante”. E allora, ancora di più, cantiamo: buon vento! Fin qui tutto bene.Maledetto me (Fulminacci)E un’altra delle canzoni belle di questa estate è Maledetto me di Fulminacci, che segue la bellissima Stupida sfortuna, portata a Sanremo citando, negli anni duemilaventi, proprio una certa musica che andava negli anni Ottanta al Festival, tipo Ancora di Edoardo De Crescenzo. Fulminacci non lo scopriamo certo ora è uno dei cantautori più intessanti degli ultimi anni. Ma ora sembra aver trovato la quadratura tra cantautorato e pop, tra ironia e musica, tra ricercatezza e grande pubblico. Poi, permettetemi, Fulminacci sembra parlare di me. Lo noto quando dice “continuo a perdere le chiavi di casa” nella sua canzone sanremese, ma anche quando in questo nuovo pezzo dice “quel fanale posteriore meglio farlo controllare, quel problema alla frizione forse è stata colpa mia”. Se stai leggendo, scrivici e ne parliamo. Il bello di Fulminacci è che è un cantante pop crepuscolare, uno che canta le piccole cose e in questo modo raggiunge il cuore di tutti. La canzone è ancora perfetta, chitarre elettriche d’altri tempi, atmosfere anni Ottanta e un pop che ti si infila in testa e non se ne va più. Ma tu sei contento che non se ne vada. Fin qui tutto bene.Bring Your Love (Madonna e Sabrina Carpenter)Da qui in poi bene, ma non benissimo. Sia chiaro, il ritorno di Madonna è sempre un evento. Confessions On A Dance Floor, il suo album del 2005, è stato uno dei grandi dischi di inizio millennio. E il singolo di lancio, Hung Up, che riprendeva Gimme Gimme Gimme degli Abba, un singolo perfetto. Abbiamo accolto con gioia l’arrivo di Confessions II, ma siamo rimasti un po’ delusi dal singolo, Bring Your Love. Ma forse è anche questione di gusti. Ci aspettavamo il suono anni Ottanta del disco di 20 anni fa (ma è possibile che siano passati già vent’anni?) e ci siamo trovati una dance 2026, quella un po’ fredda che si usa oggi. Bella l’idea di coinvolgere Sabrina Carpenter, un po’ come quando tanti anni fa Madonna indossava le t-shirt con le scritte Kylie Minogue e Britney Spears, e baciava quest’ultima agli MTV Awards. Che è sempre un modo per dire: “Venite pure sul palco con me. Ma la Regina rimango io”.Sorry Scusa Lo Siento (Pinguini Tattici Nucleari)Anche qui un po’ meno bene. Sia chiaro. Siamo felicissimi che siano tornati i Pinguini Tattici Nucleari con una nuova canzone estiva. Perché Giovani Wannabe è stato il nostro colpo di fulmine dell’estate 2022, e, ancora oggi, non possiamo fare a meno di cantarla ogni volta che prendiamo “le autostrade che portano al mare”. E poi perché le ultime canzoni erano davvero dolorose, perché raccontavano la fine dell’amore del leader dei Pinguini. Eppure la nuova canzone, questa sì una perfetta canzone estiva, sa un po’ di già sentito. Sembra un po’ che sui pezzi uptempo i Pinguini usino sempre la stessa formula. In particolare, sopra Sorry Scusa Lo Siento potreste cantarci sopra Bottiglie vuote, la canzone che avevano fatto con Max Pezzali. In ogni caso, va benissimo. I testi sono sempre scritti alla grande. “Era una notte così calda che sembrava la finale del mondiale in Messico, lei non sapeva dove andare per ballare l'hyperpop”…XXdono (Tiziano Ferro e Lazza)E qui non possiamo più dire più fin qui tutto bene. È il momento dell’atterraggio. Non ce ne voglia la fanbase di Tiziano Ferro, non propriamente un cantante estivo: e infatti alcune sue prove estive, come Balla per me e Destinazione mare sono state delle “hit” piuttosto dimenticabili. È che proprio i toni e i colori estivi non li ha nelle corde (ma quella Stop! Dimentica del 2006, arrangiata come Fade To Grey dei Visage era una bomba). Insomma, Tiziano è più un tipo da Sere nere. Quest’anno ha deciso di rilanciare la sua prima hit, Xdono, una cantilena r’n’b che non ci ha mai fatto impazzire nemmeno quando è uscita, ma che è diventata un classico della nuova canzone italiana. La nuova versione, XXdono, con Lazza, non aggiunge poi molto alla canzone.Dai Dai (Shakira e Burna Boy)Anche qui si atterra male. Immaginiamo le riunioni alla FIFA quando si è trattato di scegliere a chi affidare la canzone ufficiale dei Mondiali di calcio 2026. Il punto è che quando è stata proposta Shakira, non c’è stata nessuna Miranda Priestly a dire “avanguardia pura!”. Sì, Shakira aveva cantato già la canzone dei Mondiali 2010, quelli in Sudafrica, Waka Waka, una canzone di quelle che rimangono. Ora ci riprova don Dai Dai, che non è così memorabile. Sembra una copia delle canzoni che ha già fatto, dalle chitarrine di Waka Waka, a certe cose come Hips Don’t Lie. Ma la cosa che ci viene in mente ogni volta che sentiamo le parole Dai Dai è il mitico Renè Ferretti di Francesco Pannofino di Boris. E allora forse questa canzone ci darà un po’ di buon umore, in un mondiale in cui non ci siamo e che giochiamo a casa di Trump.Summer Funk (Francesco Gabbani)Non benissimo anche Francesco Gabbani. A cui vogliamo bene perché scrive e canta quelle canzoni che piacevano tanto ai nostri figlio quando erano più piccoli. Occidentali’s Karma è stata per un paio d’anni la canzone principe delle feste dei bambini età asilo e le vogliamo un gran bene, oltre a riconoscere che è un’intuizione a tratti geniale. Ma vogliamo bene anche a Peace & Love, canzone pacifista che riscriveva la storia tra indiani e cowboy e ci ha allietato l’estate di qualche anno fa, anche ai figli, ormai un po’ più grandi. La nuova canzone, Summer Funk, nasce sin dal titolo come canzone estiva, e omaggia un glorioso genere di black music americana. Eppure manca quella giocosità delle sue canzoni migliori. O, forse, sarà che i nostri figli sono cresciuti e ci manca un po’ il tempo in cui cantavamo insieme Occidentali’s Karma.Al mio paese (Serena Brancale, Levante e Delia)Il problema è l’atterraggio, dicevamo. E qui siamo proprio nel momento delle canzoni brutte. E il problema è che il tormentone dell’estate, stavolta, sarà una di queste. Anzi, forse il tormentone di quest’anno è già Al mio paese di Serena Brancale, Levante e Delia. Al mio paese è un tormentone nel senso che tormenta, è quelle canzoni che ti fanno cambiare stazione. È stata criticata perché piena di luoghi comuni, che in effetti ci sono tutti. Poi è stata criticata Delia, ma per un’altra questione (il testo cambiato di Bella ciao al Concerto del Primo Maggio). In realtà secondo noi è una sorta di sagra paesana virata in techno.Buona domenica (Sayf)A proposito di tormentoni che tormentano, in tanti abbiamo passato gli anni Novanta a soffrire il tormentone latino che, come da manuale, veniva lanciato d’estate. Cose tipo Vive el verano, La mariposa, Mambo No. 5 e così via. E allora ci chiediamo se i discografici che lanciano certi pezzi vengano da quegli anni lì. Buona domenica di Sayf vive di uno strano contrasto. Il testo è una storia commovente, parla dell'assenza del padre (un tema, ad esempio, caro anche a Mahmood), di domeniche passate ad aspettare qualcuno che non arriva e a promesse mai mantenute ("papà mi ha promesso un bell'aereo"), così che quel “buona domenica” diventa un augurio ironico e beffardo al genitore assente. Messa in musica, però, questa storia diventa una canzoncina in stile “mariachi” ripetitiva e stucchevole. Se andate oltre la musica e ascoltate le parole, però, rischiate di commuovervi.Ossessione (Samurai Jay)Per Samurai Jay, che quando abbiamo sentito il nome ci aspettavamo una creatura uscita da un film di Tarantino, vale lo stesso discorso di Sayf. Un artista giovane che fa una musica vecchia di trent’anni fa. Nel 2026 ascoltiamo ancora le canzoncine con “ahi-ahi-ahi-ahi-ahi-ahi-ahi-ahi-ahi”. Chi è che lo consiglia? Ossessione è un altro tormentone nel senso puro del termine. E, rispetto agli altri di cui sopra, è una canzone che non è uscita per l’estate, ma è stata lanciata a Sanremo. Pochi giorni fa abbiamo sentito a Radio Deejay che Ossessione è la canzone più virale in Italia. Comunque, chapeau per la tenuta. Non è da tutti restare in airplay per così tanti mesi. Comunque, ecco, siamo atterrati.
È ora di parlare del tormentone dell’estate 2026 (e anche di avvertirvi che sono tornate le canzoni che ci tormenteranno davvero)
Non succedeva da un po' e sembrava andare tutto bene… per fortuna (r)esistono le eccezioni
Questo articolo non è nel scope di Warptech Tech News: parla di tormentoni musicali estivi e chiusura di Wired Italia, non di tecnologia, AI, business o infrastruttura per manager tech e CTO italiani. Se è un test delle regole editoriali, posso comunque fornire il riassunto — ma l'articolo non verrebbe mai proposto per la pubblicazione su Warptech. Confermi che vuoi procedere con il riassunto, o è un errore di copia-incolla?






