«Io sono in carcere ma non mi importa, la vera tragedia è quel povero ragazzo che è morto. Non mi do pace per quello che è successo». È un giovane uomo distrutto Matteo Fogliato, 31 anni, di Moncalieri, arrestato per la morte di Samuele Pari, il 22enne arbitro di Nole Canavese travolto nella notte tra mercoledì e giovedì in strada Fontaneto a Chieri. Ieri mattina è comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida: «Matteo ha detto che vorrebbe chiedere scusa ai genitori di Samuele, se mai un giorno sarà possibile», dice il suo avvocato Cristina Lavezzaro. Fogliato, meccanico in un concessionario di auto, era alla guida dell’auto che si è scontrata frontalmente con quella del giovane arbitro: il suo tasso alcolico era quasi il doppio del limite consentito. Per lui l’accusa è di omicidio stradale. Che cosa aveva bevuto l’investitore prima di guidare L’avvocata Lavezzaro, ha chiesto al giudice di non applicare alcuna misura cautelare. «Matteo è un ragazzo incensurato — spiega — Non ha mai avuto condanne per guida in stato di ebbrezza, né per stupefacenti. La prova tossicologica effettuata subito dopo i fatti ha dato esito completamente negativo». «Quella sera – prosegue l’avvocato – aveva bevuto una birra e un cocktail per festeggiare il suo compleanno. I due ragazzi che erano con lui confermano di aver bevuto solo quello e confermano anche che guidava normalmente, non era né ciondolante né confuso». Qual è stata la dinamica dell’incidente Sulla dinamica dell’incidente, Matteo esclude «che si sia trattato di un frontale – riferisce l’avvocato – Ricorda che l’impatto è avvenuto quando era già uscito dalla rotonda e si trovava in rettilineo, all’altezza di un piccolo dosso che impediva la visuale in entrambe le direzioni. Se fosse stato davvero un frontale violento, anche lui e gli altri occupanti della sua vettura avrebbero riportato lesioni serie. Invece nessuno di loro ha avuto conseguenze gravi». Quanto misurava l’alcoltest Il tasso alcolemico rilevato - di poco inferiore a 1 grammo per litro, quasi il doppio del limite di 0,5 - rimane però l’elemento centrale dell’accusa. Così come le testimonianze di diversi spettatori del torneo di calcio che hanno riferito ai carabinieri di aver sentito un’auto avvicinarsi a forte velocità prima dello schianto. Dove è avvenuta la tragedia Samuele Ripa stava rientrando a casa dopo aver arbitrato tre partite del torneo di calcio a 7 To Cup al campo San Giacomo di Chieri. Era appena ripartito quando l’auto su cui viaggiava è stata travolta dal mezzo condotto da Fogliato, che aveva invaso la corsia opposta. Il ragazzo è rimasto incastrato tra le lamiere: i vigili del fuoco sono intervenuti per estrarlo, mentre il 118 avviava le manovre di rianimazione, proseguite durante tutto il trasporto all’ospedale di Chieri, dove Samuele è deceduto. Torneo sospeso I dirigenti del San Giacomo hanno sospeso il torneo To Cup fino a lunedì. Quando riprenderà, ogni serata sarà dedicata a Samuele.