Milano – Gabriele Popovici si è avvalso della facoltà di non rispondere ma, rilasciando alcune brevi dichiarazioni spontanee, ha voluto chiedere “scusa” alle famiglie dei suoi amici morti all’alba di domenica mattina, a bordo dell’Audi A2 precipitata nel canale Villoresi a Senago. Nei confronti del 18enne che si era messo al volante dopo aver bevuto, caricando altri otto giovani fra i 17 e i 18 anni sulla vettura per riaccompagnarli a casa dopo una festa di compleanno in discoteca, la gip di Milano Maria Beatrice Parati ha convalidato l’arresto e ha disposto come misura cautelare gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, mentre il pm Rosario Ferracane aveva chiesto il carcere evidenziando il pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove.

Incidente a Senago

“Ha cercato di soccorrere gli amici”

Una misura meno afflittiva, pur evidenziando le “modalità particolarmente spregiudicate” della condotta del giovane, che ha accelerato su una strada pericolosa nonostante i passeggeri gli dicessero di rallentare, fino a quando l’auto è uscita dalla strada ed è caduta nel corso d’acqua, dovuta anche al comportamento immediatamente successivo all’incidente. Popovici ha “cercato di soccorrere gli amici”, tornando “a nuoto al veicolo, cercando di tirare su Camilla, provando anche a rianimarla”, evidenzia la giudice nelle otto pagine di ordinanza che ha disposto la sua scarcerazione da San Vittore, mettendolo ai domiciliari.