Il ragazzo è accusato di omicidio stradale plurimo aggravato per la morte dei tre amici. La procura ha chiesto la convalida dell’arresto. La decisione del gip è attesa in giornata
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"Mi scuso con le famiglie delle vittime”. Sarebbe questa l’unica dichiarazione resa da Gabriele P., il 18enne arrestato per la tragedia di Senago, durante l’interrogatorio di convalida del fermo davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Milano Maria Beatrice Parati. Il giovane è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale plurimo aggravato per aver provocato la morte di tre amici - Camilla Capparoni, Lorenzo Benin e Riccardo Provasi - che, insieme ad altri sei coetanei, soppravvissuti allo schianto fatale, viaggiavano sull’Audi A2 precipitata nel canale Villoresi all’alba di domenica 21 giugno.
L’interrogatorioL’indagato, assistito dall’avvocato Martina Isella, ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere nell’udienza di stamattina, limitandosi a poche dichiarazioni spontanee. Il pubblico ministero Rosario Ferracane ha chiesto la convalida dell’arresto per il 18enne e la custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti il pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio. Secondo il magistrato, infatti, non può “escludersi” che il giovane “che ha ampiamente dimostrato una totale incapacità di autocontrollo, anche solo allontanandosi temporaneamente dal proprio domicilio alla ricerca di spazi di libertà, possa nuovamente porsi alla guida (anche senza patente) di mezzi così, rischiando di mettere in pericolo l’incolumità della collettività”.










