HomeCultura e SpettacoliStagione in grande al Lac: "Riflessioni sulla civiltà"Il cartellone del teatro di Lugano: 89 titoli per "non arrendersi e prendere posizione"“A place of safety“ dei Kepler in scena il 2 e 3 febbraioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPrendere posizione. Mica facile. Abbiamo mille scuse per sfumare un’opinione. Tergiversare. Mettere in discussione le ragioni di chi prova a fare qualcosa. Come racconta con grande lucidità Zadie Smith nella raccolta di saggi “Vivi e morti“, appena uscita per Sur (consigliatissima). Ma a prendere posizione ci prova invece il Lac di Lugano. Che per la prossima stagione cerca di dare forma ancora più precisa a quella tensione politica che lo caratterizza. Pur con tutti i filtri del caso, considerando che stiamo pur sempre parlando di un’istituzione culturale ticinese.

Stagione che da tempo si muove in orizzonti internazionali. Ma in stretto dialogo con il territorio. Seguita con molta attenzione da Milano, anche per la curatela di Carmelo Rifici, allievo ronconiano e per anni alla guida della Scuola del Piccolo. Direttore artistico delle Arti Performative del Lac, è lui a condividere un cartellone 26/27 composto da ben 82 titoli, con 19 (co)produzioni. Numeri imponenti. Raccolti sotto il tema “In/Civiltà“: un po’ suggestione, un po’ spunto teorico. "Il titolo contiene due significati: essere nella civiltà, abitare lo spazio comune costruito dagli uomini attraverso le leggi, la cultura, il pensiero e l’arte - sottolinea Rifici - Ma anche interrogarsi sul suo contrario: sull’inciviltà che può riaffiorare quando la paura, la violenza, l’indifferenza o il desiderio di sopraffazione prendono il posto del dialogo e della responsabilità. Il mondo in cui viviamo oggi. Eppure, non possiamo arrenderci, dobbiamo prendere posizione".