"La creatività è la cosa di cui abbiamo più bisogno oggi in Italia, un Paese che altrimenti rischia si addormentarsi": parole di Piero Bianucci, 82 anni, giornalista e scrittore, tra gli autori proposti per il tema di Maturità.
Com’è trovarsi il proprio nome alla Maturità?"Ho pensato alla mia Maturità e al mio tema, molto più convenzionale, sulla scelta dell’università. Eravamo nel 1963 o giù di lì. Quello di quest’anno è più bello: mi fa piacere si sia puntato sulla creatività nella scienza".
Quando l’ha saputo?"Poco dopo l’estrazione delle tracce mi ha chiamato l’ex rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco, con il quale avevamo organizzato tanti incontri con Piero Angela, invitando scienziati e magistrati. Volevamo costruire una classe dirigente che fosse più consapevole dell’importanza della scienza e del pensiero creativo e onesto".
Come alla Maturità, con “Te lo dico con parole tue“..."Testo preso da questo mio libretto del 2006, edito da Zanichelli. Ha avuto un certo successo, l’hanno molto usato per scrivere tesi di laurea. È fuori commercio da parecchio".
Però non è fuori tema..."Anzi, lo potrebbero ristampare: ci aggiungerei un capitolo sull’intelligenza artificiale. Mi hanno chiamato in tantissimi ieri. Le confesso che non ho mai avuto un successo editoriale come quello della Maturità: la pagina di un mio libro ha avuto 400mila lettori. Naturalmente non ci sono diritti, ma spero contribuisca a cambiare la scuola".










