Parla il giornalista apparso tra le tracce della prima prova di italiano dell'esame di Stato: «Il mio libro è nato proprio da un incontro con i maturandi»

«Il mio libro è nato da un incontro con un gruppo di ragazzi che dovevano sostenere la maturità. Gli dissi: “Vi auguro nella vita di fare tanta fatica”». Così Mario Calabresi ha commentato l’inattesa presenza del suo testo tra le tracce della prima prova di italiano dell’esame di Stato. Il brano, estratto dal volume Svegliarsi all’alba, è stato proposto agli oltre 500mila studenti che oggi alle 8.30 hanno aperto i plichi telematici del ministero per riflettere sul valore dell’impegno, del sacrificio e del lavoro quotidiano.

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«È un libro sulla fatica»