MONTEBELLUNA (TREVISO) - Aumentano a livello provinciale gli infortuni sul lavoro, in particolare quelli che coinvolgono le donne. Come pure quelli relativi agli under 20 e agli over 60. E il caldo di questi giorni rischia di determinare ulteriori tragedie, se non verrà rispettato il protocollo previsto a livello regionale. Sono dati allarmanti quelli resi noti ieri dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil in occasione dell'inaugurazione della mostra "Non numeri ma persone", inaugurata nel foyer della biblioteca di Montebelluna, nel nome della sicurezza nel mondo del lavoro.
Come hanno spiegato Roberta Barbieri, segretaria della Cisl Belluno Treviso, Sara Pasqualin, segretaria generale della Cgil, Gianluca Fraioli, segretario della Uil Veneto Treviso, da gennaio ad aprile in provincia di Treviso i morti sul lavoro sono passati da 1 a 5, oltre a uno in itinere, con un +400%, ma ora si è già a quota 8. Le denunce per infortunio, invece, sono salite da 4210 a 4400, cioè sono cresciute del 4,5%, con un picco dell'8,1% nel mese di gennaio. In particolare, per quanto riguarda le donne si è passati da 1439 denunce a 1502. In relazione agli under 20 si segnala poi un +16,4%, di cui un +10,4% riguarda la fascia dai 15 ai 19 anni. Di fatto, però, dato che negli infortuni agli under 20 vengono compresi anche quelli a scuola. La maggiore crescita riguarda gli over 60, con un +6,1%. E la mostra contribuisce ad aprire gli occhi sul problema, mettendo in luce volti di sogni svaniti, famiglie distrutte, giovinezze spente sul nascere, tutte immortalate negli scatti che puntano a dare, appunto, un volto alle vittime degli infortuni sul lavoro.









