"Tappeti rossi per i milioni di euro dei privati ma non si trovano 100mila euro di soldi publici per fare "banalmente" dei marciapiedi in via Aldo Moro". Daniele Iannello del circolo di Rifondazione comunista di Porta a Mare e Fausto Pascali di Una città in Comune indicano "l’enorme cratere" dove verrà fatto un maxi studentato privato da 300 posti. Siamo in zona Saint Gobain a Porta a Mare ed i due esponenti politici dicono: "Laggiù c’è la ex Piaggio lungo il canale dei Navicelli, lì il Piano operativo comunale prevede nuovi interventi con un altro studentato e nuove residenze. Ci sono poi i nuovi alloggi previsti lungo via di Viaccia. Cambia il volto del quartiere". Iannello continua nell’elenco dei cambiamenti immobiliaristici fatti in un fazzoletto. "Abbiamo appreso dell’acquisto da parte di Coop di una porzione dell’ex area Vitarelli con l’ipotesi di trasferire il supermercato Coop di via Ponte a Piglieri nella nuova area, presentando l’operazione come risposta a problemi di logistica, parcheggi e viabilità dell’attuale punto vendita". Pascali tocca il tema studentato: "Lo student housing privato è una delle forme più aggressive dell’urbanistica neoliberale. Prende un bisogno sociale reale, la casa per chi studia, e lo trasforma in prodotto finanziario. Ricordate cosa è successo allo studentato Paradisa? Piano piano pezzo dopo pezzo è stato lasciato diventare un rudere". Conclude Iannello: "Se un’area è dismessa, se un capannone è abbandonato, se uno spazio è stato lasciato per anni al degrado, qualsiasi intervento privato viene presentato come un miglioramento inevitabile. È il ricatto classico dell’urbanistica neoliberale: prima si lascia marcire il patrimonio urbano, poi si consegna la soluzione al mercato; prima si produce abbandono, poi si chiama "rigenerazione" l’arrivo di operatori privati".