Non ci saranno nuovi vicesegretari, ma lunedì si insedierà il tavolo di coordinamento della Lega, la cabina voluta da Matteo Salvini dopo settimane di trattative e di malcontento interno. Nonostante la spinta del Nord, Luca Zaia e Massimiliano Fedriga non affiancheranno il segretario ma faranno parte del tavolo del Carroccio che avrà il compito, come recita una nota, di "affrontare le principali questioni di interesse nazionale che riguardano direttamente i territori".

E mentre la Lega si prepara alle sue primarie per Milano, con 40 gazebo in tutta la città dove i militanti nel weekend potranno proporre un nome per il candidato sindaco, oggi il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il colloquio è stato reso noto dal Quirinale senza dettagli. Al centro dell'incontro sicuramente la sicurezza del Paese, ma gli osservatori traducono l'udienza in un segnale. Ovviamente la visita al Colle rafforza la posizione di Piantedosi, dopo che nelle scorse settimane il Consiglio federale della Lega aveva chiesto il ritorno al Viminale di Salvini, anche per arginare il generale Roberto Vannacci, pronto al sorpasso sul Carroccio, con una svolta più securitaria. Su Milano, intanto, la Lega esce allo scoperto e fa la sua mossa davanti alle ambizioni di Fratelli d'Italia e all'attivismo di Forza Italia: "Così muoviamo un po' le acque" aveva spiegato Salvini lanciando le primarie interne. Ai gazebo i militanti potrebbero indicare proprio Salvini. Chi scriverà il suo nome è sicuramente il sottosegretario con delega al Cipess Alessandro Morelli: "Il milanese più noto - aveva sottolineato nei giorni scorsi -. Per un leghista non può esserci nome migliore".